Aumenta la fruizione mediale globale: +1,4% nel 2015. Internet fa da traino, con un +11,8%

A dirlo sono i Media Consumption Forecasts di ZenithOptimedia, secondo cui il web da un lato moltiplica le occasioni di consumo dei media, contribuendo alla crescita complessiva, dall’altro erode quote ai mezzi tradizionali

di Alessandra La Rosa
03 giugno 2015
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Quanto tempo dedichiamo alla fruizione dei media? E come è cambiato negli ultimi anni il modo di utilizzare i vari mezzi di comunicazione?

Prova a dare delle risposte il nuovo report di ZenithOptimedia “Media Consumption Forecasts”, che indaga i cambiamenti nella fruizione mediale in 65 Paesi in tutto il mondo.

Nella ricerca, che analizza come si sia trasformata fra il 2014 e il 2017 l’allocazione di tempo dedicato al consumo dei vari mezzi di comunicazione, l’agenzia stima che nel mondo quest’anno si dedicheranno alla fruizione dei mezzi più di otto ore al giorno, 492 minuti per l’esattezza, in crescita dell’1,4% rispetto ai 485 minuti giornalieri nel 2014. Un aumento trainato in particolar modo dalla rapida crescita nell’utilizzo di internet, che aumenterà dell’11,8%.

Internet traina la crescita

Il tempo speso nella fruizione di un mezzo di comunicazione è costantemente aumentato negli anni, da una media di 461,8 minuti al giorno nel 2010 ai 485,3 minuti al giorno nel 2014, con un incremento del 5,1% complessivo e dell’1,2% medio annuo. In questi anni la quantità di tempo che le persone hanno trascorso su internet è quasi raddoppiata, passando da 59,6 a 109,5 minuti medi giornalieri, mentre il tempo allocato ai mezzi più tradizionali si è ridotto da 402,2 a 375,8 minuti. La tecnologia mobile, in particolare, ha creato nuove opportunità di consumo mediale, permettendo alle persone di accedere a internet mentre sono impegnate in mobilità mentre fanno shopping, ad esempio, durante i viaggi da e verso il lavoro o nei tempi d’attesa.

ZenithOptimedia prevede anche che, fra il 2014 e il 2017, la quantità di tempo speso nella fruizione mediale in tutto il mondo crescerà mediamente dell’1,4% annuo, raggiungendo i 506 minuti nel 2017. Nel frattempo, il consumo di internet crescerà del 9,8% su base anno, fino a raggiungere 144,8 minuti al giorno.

Un trend che porterà il mezzo internet a pesare sempre di più sul consumo mediale complessivo. Nel 2010 la quota era il 12,9% del 2010, diventata il 22,6% nel 2014, e secondo l’agenzia media arriverà al 28,6% nel 2017.

Calano i mezzi tradizionali, con un’eccezione

Se, soprattutto grazie al mobile, internet ha spinto la crescita della fruizione mediale complessiva, è anche vero che il web ha eroso il consumo di mezzi tradizionali. Il consumo di ogni mezzo tradizionale eccetto le affissioni (dunque quotidiani, periodici, televisione, radio e cinema) è infatti diminuito fra il 2010 e il 2014 e il motivo diretto di questa diminuzione è stata proprio la competitività di internet. Ancora di più, ZenithOptimedia si aspetta che questo calo dei mezzi tradizionali continuerà fino al 2017.

I quotidiani sono stati il mezzo che più ha sofferto per la concorrenza di internet, seguiti dai periodici. Fra il 2010 e il 2014, la media del tempo dedicato alla lettura dei quotidiani è scesa del 25,6%, e continuerà a diminuire mediamente del 4,7% l’anno tra il 2014 e il 2017, mentre il tempo speso leggendo periodici è diminuito del 19,0%, e calerà in media del -4,4% fino al 2017. La fruizione televisiva, invece, è diminuita solo del 6,0%, ed entro il 2017 scenderà ulteriormente dell’1,6% l’anno. I dati si riferiscono solo al tempo speso su questi mezzi nelle loro forme tradizionali, mentre qualunque porzione di tempo che i consumatori trascorrono sulle estensioni online di emittenti e editori, invece, è inclusa nel totale internet.

Tra i mezzi offline, fa eccezione l’outdoor. Il totale di tempo in cui le persone sono esposte alla pubblicità in esterna infatti è cresciuto dell’1,2% fra il 2010 e il 2014, passando da 106,0 a 107,2 minuti giornalieri. Questo è il risultato di diversi fattori: un numero maggiore di schermi collocati negli spazi pubblici, l’inurbamento nei mercati emergenti e un maggiore desiderio da parte dei consumatori di spendere il proprio tempo libero fuori casa, desiderio riconducibile al reddito disponibile, in recupero dopo la crisi finanziaria. ZenithOptimedia prevede che, fra il 2014 e il 2017, l’esposizione all’outdoor advertising crescerà dello 0,2% l’anno.

Ma al primo posto c’è ancora la tv

Nonostante i dati rivelino un trend negativo, la televisione resta ancora di gran lunga il più popolare fra tutti i mezzi a livello globale, totalizzando 183,9 minuti di consumo al giorno nel 2014, seguito a brevissima distanza da internet, a quota 109,5 minuti giornalieri. La televisione ha pesato per il 42,4% del consumo mezzi globale nel 2010 e per il 37,9% nel 2014. L’agenzia stima che il mezzo televisivo varrà ancora più di un terzo del totale fruizione nel 2017, con una quota del 34,7%.

«In media una persona dedica al consumo dei mezzi di comunicazione già metà della propria vita vigile – commenta Jonathan Barnard, head of Forecasting di ZenithOptimedia – ma le persone in tutto il mondo desiderano chiaramente ancora maggiori possibilità di scoprire informazioni, dedicarsi all’intrattenimento, oltre a comunicare le une con le altre: sono le innovazioni tecnologiche a rendere possibili queste opportunità. La tecnologia mette anche le marche nella posizione di poter comunicare coi consumatori e imparare da loro in modalità del tutto nuove. Ci attendiamo che la fruizione dei mezzi continuerà a crescere nel prossimo futuro, moltiplicando per i brand le opportunità di sviluppare relazioni coi propri consumatori».

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