Rapporto Auditel-Censis: gli smartphone più diffusi delle tv in Italia. Boom delle smart tv

I bambini e i ragazzi portano nelle famiglie una forte spinta all’acquisto di tecnologie; gli over 65 vanno verso l’innovazione; le famiglie straniere hanno una forte spinta verso la digitalizzazione; avanza la diffusione delle smart tv: sono queste le quattro evidenze principali del rapporto

di Caterina Varpi
04 ottobre 2019
media-tv

I bambini e i ragazzi portano nelle famiglie una forte spinta all’acquisizione e al consumo di media e tecnologie; gli over 65 vanno verso l’innovazione; le famiglie straniere hanno una forte spinta verso la digitalizzazione; avanza la diffusione delle smart tv: sono queste le quattro evidenze principali del secondo Rapporto Auditel-Censis dal titolo ‘Tra anziani digitali e stranieri iperconnessi l’Italia in marcia verso la smart tv”, presentato ieri a Roma. Lo studio racconta come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi, mettendo in luce aspetti nascosti e poco analizzati dell’incontro tra italiani e nuove tecnologie.

I giovani e le tecnologie

I dati relativi alle dotazioni famigliari e alle fruizioni individuali di device tecnologici indicano che avere un minore in casa significa avere una forte spinta all’acquisizione e al consumo di media e tecnologie. Quando poi la presenza di almeno un minore si combina con condizioni socio economiche favorevoli, i comportamenti di consumo diventano anticipatori della società che verrà: è il caso delle 742.000 famiglie pioniere del cambiamento, che rappresentano il 3% delle famiglie italiane e che raddoppiano o triplicano le dotazioni e le fruizioni del resto del Paese.

Gli Over 65 verso l’innovazione

L’universo delle famiglie di over 65 si rivela un mondo complesso e variegato all’interno del quale c’è un segmento rilevante che sta marciando verso l’innovazione. Si tratta di oltre 2 milioni e 800.000 famiglie che hanno due o più componenti e che sono mediamente più ricche della media delle famiglie italiane. In queste famiglie aumentano tutti gli schermi per il consumo di contenuti tv e web: nell’ultimo anno crescono gli apparecchi televisivi, in controtendenza con quanto avviene nel resto d’Italia, e aumentano, più della media, computer fissi e portatili, tablet, connessioni a internet.

Le nuove famiglie iperconnesse

Gli stranieri sono oltre cinque milioni e rappresentano l’8,7% della popolazione residente, sono mediamente più giovani degli italiani, hanno un lavoro, hanno case da arredare e figli minori da far crescere. È questo il mix di cui sono portatori i cittadini stranieri che risiedono regolarmente in Italia. E che appare particolarmente favorevole alla crescita delle dotazioni e dei consumi avanzati di tecnologie e di informazione. Una crescita che oggi è frenata dal livello socio economico basso o medio basso di questi nuclei famigliari, che comunque si sono dotati di un paniere di tecnologie capace di rispondere al bisogno fondamentale di relazionarsi con i connazionali e con il Paese di origine. Tale paniere comprende sempre lo smartphone e la possibilità di collegarsi ad internet.

La crescita delle smart tv

Secondo la Ricerca di Base Auditel, nel 2018 gli schermi sono complessivamente 112 milioni, in crescita rispetto al 2017 di oltre mezzo milione. Ogni famiglia ha una media di 4,6 device a disposizione. Due i grandi vincitori: gli smartphone, che sono 43 milioni e 600.000 e che quest’anno superano, per la prima volta, gli apparecchi tv (sono 42 milioni e 300.000) e le smart tv e i dispositivi esterni che permettono di collegare al web un teleschermo tradizionale sono 10 milioni e 400.000, di cui 6 milioni e 500.000 connessi, con una crescita del 20,6% rispetto al 2017.

Moltiplicare i device significa anche moltiplicare gli utilizzi e le modalità di visione e di fruizione dei contenuti: 5,7 milioni di italiani anzichè guardare i programmi sul televisore li vedono connettendosi ad internet e guardandoli su altri supporti. Ancora: sono 3, 4 milioni gli italiani che scaricano film video e 7,7 milioni che utilizzano i device per guardare contenuti non televisivi e poi 15,4 milioni che guardano programmi su siti specifici on demand. E infine, sono quasi 700mila famiglie che nel 2019 non hanno la televisione e 639mila hanno scelto il digitale hanno solo la connessione a Internet. Comunque sia la maggio parte delle famiglie, il 97% hanno un televisore, da solo o con altri device digitali.

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