L’Italia scala l’Assirm Innovation Index e guadagna il 7° posto per potenziale di innovazione

Il nostro Paese chiude positivamente il 2016 secondo questa analisi, superando Francia e Regno Unito la cui dinamica d’innovazione ha subìto un rallentamento nell’ultimo periodo

di Teresa Nappi
17 gennaio 2017
Innovazione-Assirm-Innovation-Index

Passi avanti nel cammino dell’Italia verso l’innovazione.

L’ultima release dell’Assirm Innovation Index, il primo indicatore tutto italiano che misura la capacità di un Paese di promuovere e generare innovazione, ideato da Assirm, l’Associazione delle aziende di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale delinea un quadro decisamente favorevole.

Con il terzo trimestre 2016, l’Italia sembra aver evitato il rischio di impasse che si prospettava a cavallo tra 2015 e 2016. Il debole segnale di ripresa che aveva iniziato a delinearsi a partire del secondo trimestre (+0,3), trova ora conferma e ulteriore rafforzamento con un +0,6.

Assirm-Innovation-Index-Italia-innovazione

Analizzando il trend degli ultimi trimestri (dal 2015 ad oggi), Spagna e Paesi Bassi si confermano le nazioni che hanno riscontrato la maggiore spinta innovativa in breve tempo, alternandosi al primo posto della classifica europea di trimestre in trimestre. A sorpresa, il Portogallo si posiziona al 3° posto, rimontando dalla 9° posizione grazie a un +2,3 dell’ultimo trimestre.

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«Dati positivi si registrano dall’analisi dal potenziale d’innovazione del nostro Paese», commenta Guendalina Graffigna, Direttore del Centro Studi Assirm. «L’Italia prosegue nella riduzione del gap che la separa dagli altri Paesi al centro della classifica. Passando dall’8° alla 7° posizione, l’Italia ha superato Francia e Regno Unito, la cui dinamica d’innovazione ha subìto un rallentamento nell’ultimo periodo».

Nell’analisi di lungo termine (periodo dal 2010 al 2016) invece, con il III trimestre 2016 la Svezia conquista il podio della classifica europea, a discapito del Regno Unito che deteneva il primato dal quarto trimestre 2013. Segue al terzo posto la Germania.

EUROPA_2010_2016-Assirm-lungo-periodo-innovazione

«La frenata del Regno Unito dopo un primato così lungo va letta anche attraverso la chiave dell’attualità», spiega Maurizio Pessato, membro del Comitato Scientifico di Assirm. «La Brexit ha infatti creato un forte scompiglio dal punto di vista delle strategie del paese e delle incertezze sulla via da intraprendere; determinando probabilmente un’interruzione del ciclo virtuoso pluriennale. L’innovazione, infatti, come l’indice Assirm propone, è frutto di un impegno generale dei paesi, non solo dal punto di vista del settore».

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