Apple, Google e Microsoft sono i brand a maggiore valore economico. La classifica di Interbrand

La diciottesima edizione dello studio Best Global Brands vede tre new entry: Ferrari, Netflix e Saleforce.com. Facebook entra nella top ten ed è il marchio con il più alto tasso di crescita

di Caterina Varpi
25 settembre 2017
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Apple, Google e Microsoft sono i brand a maggiore valore economico: lo rivela la diciottesima edizione dello studio Best Global Brands di Interbrand (leggi l’articolo sull’edizione 2016).

Diverse le novità e le conferme per la classifica, che quest’anno si focalizza sul tema “Growth in a Changing World” e prende in esame tre fattori chiave: Persone, Tecnologia e Brand.

Facebook il brand a più alto tasso di crescita. Salesforce.com e Netflix tra le new entry

Per il quinto anno consecutivo, Apple e Google mantengono rispettivamente il primo e il secondo posto. Il valore del brand Apple è cresciuto del 3% raggiungendo 184,154 miliardi di dollari, mentre quello di Google è salito a 141,703 miliardi di dollari, registrando un incremento del 6%. Microsoft sale sull’ultimo gradino del podio con un valore del brand di 79,999 miliardi di dollari e, contestualmente, si posiziona fra i sedici brand con una crescita percentuale a due cifre. Seguono Coca Cola al 4° posto, Amazon, Samsung, Toyota e Facebook, che fa il suo primo ingresso nella top 10 posizionandosi al numero 8, Mercedes-Benz e IBM. I cinque brand con il più alto tasso di crescita sono Facebook, che per il secondo anno consecutivo registra un incremento del valore del brand del 48%, Amazon (+29%), Adobe (+19%), Adidas (+17%) e Starbucks (+16%).

Le new entry di quest’anno sono tre: Ferrari, in posizione 88, Netflix e Salesforce.com, entrambe per la prima volta nella Best Global Brands, rispettivamente al 78esimo e 84esimo posto.

I brand automotive, tecnologici, finanziari e di largo consumo, primeggiano anche quest’anno, e rappresentano più della metà dei Best Global Brands. Nello studio si contano infatti 16 brand automotive, 15 tecnologici, 12 operanti nei servizi finanziari e 9 brand di beni di largo consumo. Ma è il settore retail quello con un maggior tasso di crescita in termini percentuali registrando un incremento del 19%, seguito dai settori abbigliamento sportivo (10%), tecnologia (8%), logistica (7%) e servizi finanziari (6%). Il valore aggregato dei 100 Best Global Brands è pari a 1.871,730 miliardi di dollari con un aumento del 4,2% rispetto al 2016.

Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer EMEA & LatAm di Interbrand, osserva: «La classifica di quest’anno si situa al crocevia delle evoluzioni che stanno creando una divergenza tra le necessità delle persone e i settori che tradizionalmente le hanno soddisfatte: il mondo richiede crescente mobilità, ma non è detto che a offrirla sarà il settore automotive come lo conosciamo oggi; continuerà a esservi la necessità di servizi finanziari, ma questi potrebbero non provenire dalle istituzioni bancarie tradizionali; e così via. I brand non sono mai stati così fondamentali perché sono ormai l’unico connettore tra le possibilità offerte dalla tecnologia e le aspettative delle persone».

«Stiamo vivendo un entusiasmante periodo di cambiamento – sociale, tecnologico, industriale – che ha un impatto diretto su ogni aspetto del business e della vita – afferma Jez Frampton, Global Chief Executive Officer di Interbrand. – In questo contesto di costante evoluzione la crescita diventa una sfida sempre più impegnativa, ed è per questo che le organizzazioni hanno bisogno dei brand come mai prima d’ora. Le aziende rappresentate in Best Global Brands riconoscono i brand come la principale piattaforma per raggiungere i propri obiettivi di crescita».

Gucci, Prada e Ferrari per l’Italia

L’Italia è rappresentata da Gucci, Prada e dalla nuova entrata Ferrari. Non sorprende la performance di Gucci che conquista la posizione 51, con una crescita del valore del brand del 6% raggiungendo 9,969 miliardi di dollari. Grazie al nuovo corso posto in essere dal management e dal direttore creativo Alessandro Michele, il brand è nuovamente assurto al ruolo di autorità della moda. Ferrari, antonomasia del lusso automotive, che quest’anno celebra il suo 70esimo compleanno, registra un valore del brand pari a 4,876 miliardi di dollari, traguardo conquistato anche grazie a un forte incremento delle vendite. Seppure continui a essere un indiscusso riferimento a livello internazionale, Prada fatica a tradurre la forza del proprio brand in risultati economici, e scende in posizione 94.

Metodologia

Il 18esimo studio annuale di Interbrand analizza il modo in cui i brand crescono in un mondo in costante evoluzione, dimostrando come l’uso della tecnologia per creare e offrire customer experience rilevanti, intime e personali, sia un fattore chiave per sostenere la crescita economica. La metodologia di Brand Valuation di Interbrand analizza tre fattori: la performance finanziaria dei prodotti o servizi contraddistinti dal brand; il ruolo del brand nel processo d’acquisto da parte della clientela; la forza competitiva del brand e il suo profilo di rischio.

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