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20/09/2018
di Alessandra La Rosa

Twitter testa la pubblicità su siti esterni. Sarà venduta in programmatic

Il social sta sperimentando con alcuni publisher i Twitter Timeline Ads, annunci posizionabili all'interno dei flussi di tweet "embeddati" su siti terzi. Il modello è in revenue share

Qualche mese fa, Twitter aveva iniziato a lavorare a un nuovo ad network, dal nome Twitter Timeline Ads: una rete di property esterne attraverso cui il social puntava a erogare pubblicità al di fuori del suo sito e della sua app. Adesso quel progetto è diventato realtà con una serie di partner, secondo quanto riporta Business Insider. Uno di questi è l'editore The Street, che in una colonna a destra all'interno del proprio sito pubblica un feed in tweet in tempo reale, tra i quali nei giorni scorsi sarebbe apparso un annuncio pubblicitario con un link al sito dell'inserzionista. E i Twitter Timeline Ads sono proprio questo: degli annunci inseriti all'interno di gruppi di tweet, a loro volta "embeddabili" su siti esterni a Twitter. Stando a quanto dichiarato dalla stessa società, i Timeline Ads potranno essere inseriti tra i primi 20 tweet di un feed, e posizionati tra il primo il secondo, tra il settimo e l'ottavo, tra il 13esimo e il 14esimo e tra il 19esimo e il 20esimo. Il ricavo della vendita dell'annuncio sarà suddiviso tra Twitter e l'editore. Di fatto, la nuova soluzione pubblicitaria espande le capacità programmatiche del social al di là del suo exchange MoPub, acquisito per 350 milioni di dollari cinque anni fa e che è stato da sempre più votato alla pubblicità su mobile (come lascia intendere lo stesso nome) che a quella su desktop. Attualmente, l'erogazione degli annunci nelle Timeline non avviene direttamente tramite Twitter, ma attraverso piattaforme esterne: Twitter sta collaborando in particolare con OpenX, che vende gli annunci attraverso una serie di DSP tra cui Sizmek. E per partecipare al programma, il social incoraggia gli editori all'adozione di ads.txt, lo strumento anti-frode di IAB che, attraverso liste ufficiali dei rivenditori autorizzati delle inventory di un sito, previene l'acquisto di inventory contraffatte.

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