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17/09/2018
di Rosa Guerrieri

SpotX contro le frodi: "Raggiunta la piena conformità ad ads.txt"

La società adesso assicura che, in presenza di un file ads.txt, tutte le richieste d'asta a una piattaforma d'acquisto siano provenienti dai venditori inclusi nell'elenco. Il CEO: «Cresce il supporto delle DSP»

SpotX ha annunciato di aver raggiunto la totale conformità alla soluzione anti frode di IAB ads.txt. Introdotto a maggio dell'anno scorso, ads.txt è uno strumento che aiuta gli inserzionisti ad evitare di acquistare inventory da venditori pubblicitari non autorizzati, che potrebbero offrire loro inventory contraffatte o fake. Si tratta, in pratica, di una lista - liberamente e gratuitamente accessibile - dei venditori autorizzati alla commercializzazione delle inventory di un editore, che l'inserzionista può utilizzare per capire se chi gli sta proponendo l'acquisto di uno spazio è titolato a farlo o meno. Col tempo diversi operatori hanno deciso di aderire all'iniziativa, gli editori dotandosi delle suddette liste, e le piattaforme programmatiche limitando le operazioni di trading alle sole impression in presenza di ads.txt. E a questi operatori si è aggiunta anche SpotX, che da luglio garantisce che, quando un file ads.txt è presente, tutte le richieste d'asta a una DSP siano provenienti dai venditori inclusi nell'elenco. SpotX ha anche precisato che l'85% dei suoi editori ha adottato ads.txt, percentuale al di sopra della media del mercato, che si attesta al 60%. Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla società, i siti provvisti di ads.txt che monetizzano attraverso la sua piattaforma hanno il 12% di viewability in più ed eCPM il 15% più alti rispetto alle property che non ne sono dotate. E, sebbene avere la lista di venditori autorizzati non garantisce a un sito di essere completamente libero da frodi, le property sprovviste di ads.txt presentano circa in media un tasso di traffico invalido quattro volte maggiore: un tema questo su cui SpotX sta lavorando attivamente attraverso il proprio Brand Safety Team interno. «SpotX è impegnato a lavorare con gli editori e gli inserzionisti per assicurare che il mercato abbia beneficio dai risultati positivi di ads.txt - spiega Mike Shehan, co-founder e CEO di SpotX -. Un importante trend che abbiamo osservato è il crescente supporto delle DSP tra cui dataXu, MediaMath e The Trade Desk, la cui crescente implementazione di ads.txt sta portando a una sempre più ampia adozione dello strumento da parte del mercato».

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