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01/08/2019
di Simone Freddi

Rubicon Project, ricavi a +32% nel secondo trimestre, trainati da mobile, audio e video

Crescita oltre le attese e flusso di cassa positivo per la società di tecnologia pubblicitaria. Il Ceo Michael G. Barrett: «investimenti in video e header bidding»

Nel secondo trimestre 2019 Rubicon Project ha totalizzato 37,9 milioni di dollari di ricavi, con una crescita del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo la relazione presentata mercoledì. L’aumento dei ricavi è più sostenuto sul mobile (+42%) che non sul desktop, che pure registra un solido +21%. Continua, dunque, il trend positivo per la società americana di tecnologia pubblicitaria, che segnala anche una crescita “doppia rispetto alle medie di mercato” nell’ambito del video e un raddoppio anno su anno dei ricavi nel capo dell’advertising audio, settore in cui è tra i first mover. Il flusso di cassa è positivo per il secondo trimestre consecutivo e, benché la società abbia registrato una perdita netta di 8,3 milioni di dollari, anche questa cifra è in calo rispetto al secondo trimestre del 2018, quando Rubicon era in rosso 18 milioni di dollari. "Nel secondo trimestre abbiamo nuovamente conseguito una forte crescita dei ricavi anno su anno, un Ebitda adjusted positivo e generato un flusso di cassa positivo", ha affermato in una nota Michael G. Barrett, Presidente e Ceo di Rubicon Project. “Le nostre ottime prestazioni si basano sulla continua crescita della quota di mercato nell’audio e nel video, l’aggiunta di nuovi clienti e sul successo continuo” in un momento in cui i clienti razionalizzano le sorgenti di inventory. “Stiamo sovraperformando il nostro obiettivo di un tasso di crescita dei ricavi a lungo termine del 20%, il che ci consente di investire in settori come Demand Manager (la soluzione di header bidding costruita sul codice open-source Prebid, ndr) e video che guideranno la crescita negli anni futuri".

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