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28/08/2020
di Alessandra La Rosa

Pubblicità in programmatic più trasparente e sicura: nasce un nuovo standard per la industry

Il consorzio AdLedger, di cui fanno parte anche GroupM, OMG, IPG, Publicis Media, Dentsu AN e IBM, ha ideato un protocollo per evitare la perdita di dati lungo la filiera

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Nel mercato della pubblicità in programmatic, più volte gli editori si sono lamentati della perdita di dati all’interno della filiera, una problematica che comporta danni sia per gli editori stessi, per i quali proprio quei dati hanno un inestimabile valore, sia per la privacy degli utenti.

Adesso il consorzio di player della pubblicità digitale AdLedger ha creato un nuovo standard aperto che si propone di risolvere questo problema, e di portare una maggiore trasparenza all’interno della filiera del programmatic advertising.

Il consorzio, nato nel 2017 e di cui oggi fanno parte, tra gli altri, GroupM, Omnicom Media Group, IPG, Publicis Media, Dentsu Aegis Network, IBM e la società di ad tech MadHive, ha ideato CryptoRTB, una sorta di firma digitale criptata, che può essere inserita all’interno delle richieste d’asta (bid request). Quando avviene un’asta in tempo reale, gli editori possono criptare in quel contenitore informazioni specifiche, come l’indirizzo IP di un utente o il luogo in cui esso si trova. In questo modo, potranno condividerle in sicurezza solo con specifici partner.

CryptoRTB viene posizionato all’interno di un’estensione del protocollo OpenRTB, un contenitore in cui possono essere inserite varie informazioni relative allo spazio pubblicitario e all’asta, come le misure del formato, il dominio in cui apparirà l’annuncio pubblicitario e dettagli sull’utente finale.

Secondo AdLedger, questo nuovo standard sarà utile per combattere le frodi pubblicitarie e promuoverà una maggiore trasparenza nell’ecosistema, allo stesso tempo tutelando la privacy del pubblico.

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