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20/11/2018
di Alessandra La Rosa

Proteggere i dati dei consumatori, oggi, è una delle principali priorità delle aziende

Lo rivela uno studio condotto a livello globale da Forbes Insights e The Trade Desk. I brand sono preoccupati soprattutto dai "data breach" e dalle nuove normative

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Proteggere i dati dei consumatori, oggi, è una delle principali priorità in ambito dati dei responsabili marketing delle aziende. Lo rivela uno studio condotto a settembre su 226 CMO a livello globale da Forbes Insights e The Trade Desk. Il report ha rivelato che per il 42% dei professionisti coinvolti la protezione dei dati è un tema prioritario. Un'evidenza che del resto non stupisce troppo. Il tema dell'utilizzo dei dati personali è balzato agli onori delle cronache in particolar modo da circa un anno a questa parte, dopo gli scandali di Facebook e Cambridge Analytica, e da allora è rimasto nella mente di aziende, piattaforme pubblicitarie e utenti, associato a quello della privacy. Le aziende sarebbero preoccupate in particolar modo del fenomeno del "data breach", ossia dei possibili attacchi da parte di entità terze ai loro database, con la conseguente fuoriuscita di informazioni sensibili sui consumatori. Un problema che ha recentemente toccato svariate grosse imprese, come Under Armour, Target e Reddit, e che certamente non fa bene all'immagine dei brand. A tal proposito, a maggio Dentsu Aegis Network ha condotto un sondaggio tra 1000 responsabili marketing a livello globale, rivelando come per circa tre su 10 il data breach è il rischio a livello strategico che li ha più preoccupati nel corso degli ultimi anni, più dell'aumento della competitività tra brand. data-breach-2018 Ma non solo. A rendere prioritario per le aziende occuparsi della protezione dei dati sono anche le nuove normative sulla privacy. A maggio, in Europa è definitivamente entrato in vigore il GDPR e, alla stregua di questo regolamento, in America nel 2020 sarà attivo il California Consumer Privacy Act. Nel mondo, sempre più i brand si trovano a doversi confrontare con regole che governano l'utilizzo dei dati, e che mettono in primo piano un uso quanto più controllato possibile delle informazioni sugli utenti.

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