• Programmatic
  • Engage conference

26/02/2019
di Alessandra La Rosa

L'identity graph di LiveRamp potrebbe essere presto disponibile gratis per le DSP

Lo riporta AdWeek. Il libero accesso allo strumento potrebbe portare importanti benefici ai progetti dell'Advertising ID Consortium

liveramp.jpg

Tra gli annunci che LiveRamp potrebbe fare durante la sua conferenza annuale RampUp, il 25 e 26 febbraio a San Francisco - il primo che la società organizza da sola dopo la vendita di Acxiom a IPG, ci potrebbe essere la futura disponibilità, gratuita, per le DSP del suo identity graph. Attualmente, il fornitore di dati offre lo strumento come parte di un'offerta a pagamento di "data onboarding", ossia di trasferimento di dati offline in ambienti online, per aumentare la conoscenza dei consumatori e migliorare la personalizzazione delle attività di marketing. L'audience graph della società deriva prevalentemente da dati di CRM provenienti da brand ed editori, resi anonimi e associati a cookies acquisiti online. La messa a fattor comune di questi insight off e online porta alla creazione di ID, o identificativi people-based, che possono essere utilizzati dalle aziende per targettizzare meglio i loro acquisti media e misurare le performance delle loro campagne. Secondo quanto scrive AdWeek, che per prima riporta l'indiscrezione citando fonti vicine ai fatti, la disponibilità gratuita per le DSP dell'identity graph darebbe un'importante spinta all'Advertising ID Consortium, un'iniziativa portata avanti da fari fornitori di ad tech che promuove la condivisione di identificativi di utenti tra più operatori della filiera come alternativa ai walled garden. Tale consorzio si baserebbe per lo più proprio sugli identificativi di LiveRamp, e il fatto che molte DSP avessero già dei propri identity graph (e che dovessero pagare per quello di LiveRamp) costituiva un freno ad una più ampia adesione al progetto. Le SSP già hanno accesso gratuito all'identificativo people-based di LiveRamp attraverso l'Advertising ID Consortium, ed ora rendere lo strumento liberamente disponibile anche per le piattaforme lato acquisto potrebbe aumentare l'interesse a lavorare con il consorzio.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI