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09/11/2018
di Alessandra La Rosa

Il futuro del digital? Passerà da header bidding, evoluzione del dato e blockchain

In occasione del Milan Seller Exchange 2018, Rubicon Project ha fornito la sua personale visione dello sviluppo del mercato, che coinvolgerà anche formati e user experience

Tom Kershaw all'evento di Rubicon Project

Tom Kershaw all'evento di Rubicon Project

Formare e informare, offrendo la propria personale visione del mercato ad tech e della sua evoluzione. Con questo obiettivo, Rubicon Project ha organizzato nei giorni scorsi a Milano il Milan Seller Exchange 2018, un incontro dedicato alla industry "lato offerta" della pubblicità digitale, e che per la prima volta ha riunito a livello internazionale player italiani, spagnoli e dell'area MENA. «Il nostro obiettivo, con eventi come questo, è riuscire a fare il punto sulla situazione del mercato con i nostri partner, e condividere con loro la nostra visione del mercato attuale e di quelli che saranno i suoi prossimi trend - spiega a Programmatic Italia Sara Buluggiu, managing director Italy, Spain e MENA di Rubicon Project -. Quest'anno siamo molto soddisfatti perché l'evento prende un respiro internazionale: pensiamo sia molto importante mettere nella stessa stanza varie realtà affini di Paesi diversi». E ad alternarsi sul palco dell'evento sono stati non solo manager - italiani e internazionali - della società, ma anche numerosi ospiti. Tanti i temi toccati, dallo scenario del mercato ai consigli sui contenuti di successo per colpire determinati target, dallo stato degli exchange ai prossimi sviluppi dell'header bidding, dagli effetti del GDPR a 5 mesi dalla sua definitiva entrata in vigore alla visione del mercato lato buyer e lato seller. tom-kershaw-milan-seller-exchange-rubicon-project Ospite d'eccezione dell'incontro, il CTO di Rubicon Project Tom Kershaw, che ha fornito una sua personale visione del futuro del digitale. Un mercato destinato ad evolvere profondamente da qui a 7 anni, complici l'effetto blockchain, un uso più avanzato dei dati e l'apporto dell'header bidding, che ormai è diventato uno standard. «La blockchain avrà importanti effetti sulla pubblicità digitale, migliorerà l'efficienza, le infrastrutture di lavoro, la trasparenza e le discrepanze in termini di billing», e non a caso Rubicon Project sta lavorando su vari progetti che vedranno la luce nel 2019 e che utilizzeranno questa tecnologia a favore di un servizio ai clienti più efficace ed efficiente, che coinvolgerà gli ambiti della trasparenza, dei pagamenti in tempo reale, dei micropagamenti, della viewability e dell'identity. Sul fronte dati, fondamentale sarà invece il tema dell'identity mapping, con la necessità di avere dei data model capaci di fornire una visione più completa dell'utente, laddove i cookie verranno progressivamente abbandonati come strumenti di targeting a favore di un utilizzo più forte dell'AI e di modelli predittivi. Allo stesso modo, cambierà anche la user experience: «Le aziende avranno necessità di adattarsi a un nuovo modello di erogazione del contenuto - ha spiegato Kershaw -, si sta infatti passando da un paradigma basato sulla ricerca e sulla scoperta, ad un altro in cui non sono gli utenti a cercare i contenuti ma il contrario». Ed evolveranno anche i formati, «a favore di un ampliamento dell'uso del video, e di altre innovazioni come la realtà virtuale». Non a caso il video, che tra l'altro è ancora uno dei driver di crescita di Rubicon Project come è emerso dall'ultima trimestrale, continuerà ad essere uno dei principali focus della società anche nel prossimo futuro, come ci ha spiegato il CTO a margine dell'evento: «Nel prossimo futuro ci concentreremo soprattutto su tre aspetti: il video, mirando a consentire ai nostri clienti di sfruttarne il potenziale su più mezzi attraverso format innovativi; l'header bidding, per cui abbiamo appena lanciato la nostra offerta managed; e i private marketplace».

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