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21/06/2019
di Cosimo Vestito

Da Google uno strumento per aumentare la privacy nelle collaborazioni tra marchi e agenzie

Il protocollo tecnologico permette agli operatori che collaborano su campagne pubblicitarie di condividere dati sensibili senza rivelare informazioni riguardanti i singoli clienti targettizzati

Google ha sviluppato una tecnologia che permette alle agenzie e ai marchi che collaborano su campagne pubblicitarie di condividere dati sensibili senza rivelare informazioni riguardanti i singoli clienti targettizzati. Questo protocollo, chiamato Private Join and Compute, mira ad accrescere la fiducia tra gli operatori assicurando al contempo l’integrità dei dati. Si tratta di uno strumento open-source che rende più facile unire colonne numeriche provenienti da diversi set di dati usati per effettuare varie tipologie calcoli; i dati restano criptati e illeggibili nel corso dell’intero processo. I risultati delle elaborazioni, e quindi non i numeri grezzi, sono l’unica informazione che l’agenzia o il marchio riceve. Private Join and Compute combina due importanti tecniche criptografiche per proteggere i dati individuali. Ogni attore applica una criptazione privata che mantiene sicuri i propri dati, che restano illeggibili per gli altri, in seguito l’agenzia può condividere i dati in questioni con il marchio, l’agenzia poi applica un altro livello di criptazione così che quando i dati ritornano in possesso dell'inserzionista ricevono un ulteriore livello di protezione. Gli unici dati rivelati ad azienda e agenzia sono dunque, per esempio, il numero totale di persone che hanno comprato, il valore complessivo e i ricavi totali dell’acquisto.

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