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12/03/2019
di Rosa Guerrieri

Commanders Act chiude il 2018 a +30% e punta sull'innovazione

La società specializzata nella gestione di tag e dati è ora al lavoro sull'arricchimento della propria Customer Data Platform: «Introdurremo l'intelligenza artificiale e la tecnologia predittiva», spiega il CEO Michael Froment

Michael Froment, CEO e Co-Founder di Commanders Act

Michael Froment, CEO e Co-Founder di Commanders Act

È stato senza dubbio positivo il 2018 di Commanders Act. Il fornitore di soluzioni SaaS specializzato nella gestione dei tag e dei dati ha superato a fine anno i 450 clienti, mettendo a segno una crescita del giro d'affari di quasi del 30% e un aumento della quota di fatturato generato all'estero, superando i suoi obiettivi annuali dopo aver firmato diversi contratti importanti in Francia e in Europa. Continua, intanto il percorso di crescita internazionale della società. In particolare, Commanders Act ha acquisito due nuovi clienti di alto profilo nella travel industry: la seconda più grande realtà al mondo per quanto riguarda i viaggi online, con sede a Londra, e il più grande retailer online di biglietti aerei, con sede in Spagna. E proprio in questo Paese la società prevede l’apertura di nuovi uffici. «Il nostro approccio globale e focalizzato sulle persone, insieme alla nostra competenza unica nella gestione dei tag, ci consente di fornire soluzioni potenti per la gestione dei dati - spiega Michael Froment, CEO e co-founder di Commanders Act -. È questo che oggi ci permette di distinguerci dai vari competitor». Messi a segno questi importanti, risultati, Commanders Act ha aperto il 2019 con obiettivi ambiziosi e una strategia all'insegna dell’accelerazione e dell’innovazione. Il team di Ricerca e Sviluppo della società è infatti al lavoro per l'introduzione del marketing predittivo nella Customer Data Platform dell’azienda. «Oltre a raccogliere gli asset dei dati dei nostri clienti, introdurremo l'intelligenza artificiale e la tecnologia predittiva attraverso una serie di algoritmi di machine learning - spiega Michael Froment -. Possiamo già rivelare che le prime applicazioni hanno prodotto risultati sorprendenti, che saranno di grande beneficio per il marketing e le vendite dei nostri clienti». Un altro fattore di crescita sarà legato alla conformità al GDPR (General Data Protection Regulation), che quest'anno dovrebbe crescere in maniera considerevole. Riconosciuta lo scorso giugno dallo IAB Europe tra le Consent Management Provider (CMP), Commanders Act continuerà a mettere a disposizione dei clienti la sua expertise nella gestione dei dati digitali, sia per quanto riguarda la conformità alla normativa, sia in termini di trasparenza nei confronti di utenti e clienti.

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