Sembra un social network ma è un’app di ecommerce: dagli USA arriva Spring

L’applicazione strizza l’occhio a Instagram e, tramite immagini fotografiche, consente l’acquisto di prodotti di 70 marchi di moda e beauty

di Rosa Guerrieri
21 agosto 2014
spring app

I migliori marchi di moda, tutti in una sola app che strizza l’occhio ai social, Instagram in particolare, ma che nasce come luogo per lo shopping.

Spring è un’app statunitense che funziona sulla falsariga di Instagram, consentendo agli utenti di scorrere un flusso continuo di immagini: modelli in posa e primi piani di gioielli, vestiti e altri accessori. La differenza è che in questa applicazione, disponibile dalla scorsa settimana su Apple Store, gli utenti che postano le foto sono decine di marchi della moda. E sotto ogni foto c’è un bottone per comprare il prodotto ritratto.

Un’idea, quella di David Tisch (co-fondatore e presidente di Spring), che sembra seguire l’introduzione del bottone “compra” in fase di lancio su Facebook. Ma la differenza è che Spring «non è un prodotto social, non è un social network. È un luogo per fare shopping», ha spiegato Tisch al sito Quartz.

Spring punta a facilitare la navigazione dei consumatori tra i marchi del lusso, che anziché dover scaricare le app relative alle singole aziende, potranno vedersele tutte raggruppate in una sola.

Al momento sono 70 i marchi della moda e del beauty inclusi nella prima fase di lancio: tra questi nomi ancora “giovani” come il designer di scarpe Jack Erwin ma anche brand più celebri come i designer della moda Rebecca Minkoff e French Connection. Un’altra trentina di marchi, tra cui Levi’s e Hugo Boss, si uniranno presto al gruppo iniziale.

Ogni marchio controllerà il proprio profilo sull’app, caricando le foto, aggiornando i prezzi e occupandosi delle modalità di spedizione. Spring conta di guadagnare su commissioni di circa l’8% su ogni acquisto.

La scommessa di Tisch è quella di vedere sempre più utenti scegliere il cellulare come luogo privilegiato per lo shopping, preferendolo alle visite in carne ed ossa di negozi e boutique della moda. Una tendenza che del resto sta sempre più prendendo piede, anche nel nostro Paese, dove in un anno, tra aprile 2013 e aprile 2014, gli acquirenti di abbigliamento in rete sono cresciuti del 42%, pari a 3,3 milioni di nuovi eShopper.

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