Mobile World Congress 15, non solo device: a Barcellona spazio anche al mondo della pubblicità

Nel corso delle conferenze che animeranno la quattro giorni, si parlerà di disintermediazione, personalizzazione della customer experience, privacy, contenuti e tanto altro. Ecco i temi chiave dell’evento in corso nella città catalana

di Alessandra La Rosa e, da Barcellona, Paolo Mardegan
02 marzo 2015
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La superstar Samsung Galaxy S6, il nuovo Htc M9, le novità di fascia media e mediobassa di LG, la nuova linea di smartphone di Huawei, le novità di Microsoft e i “grandi schermi” ibridi tra smartphone e tablet di Lenovo.

Tutto questo, e tanto altro, animerà questa settimana il Mobile World Congress di Barcellona, la fiera più importante del mondo mobile. Un evento che di anno in anno amplia sempre più il suo raggio d’interesse, in linea con l’evoluzione del concetto stesso di Mobile, che oggi abbraccia anche trend come gli wereable device, gli oggetti connessi a internet, le soluzioni software e hardware per i pagamenti e le infrastrutture per la connettività.

Il “Padiglione Italia”

Grande la partecipazione all’edizione 2015 dell’evento, che anche quest’anno si è confermato l’incontro più atteso del settore mobile. Presenti i grandi nomi del mercato: Samsung, Huawei, LG, Lenovo, con un grande (e forse strategico) assente, Apple, che ha preferito presentare il suo attesissimo iWatch al di fuori dell’evento catalano, con un appuntamento ad hoc il 9 marzo. E facendosi notare proprio con questa sua assenza.

Ma la novità è nella partecipazione italiana. Quest’anno, infatti, al Mobile World Congress c’è un vero e proprio “Padiglione Italia”, che raccoglie le startup del nostro Paese, come Applix e tante altre. Una prima, timida, voce della presenza del Made in Italy nel comparto della tecnologia mobile. Anche se la nostra presenza è ancora quantitativamente molto limitata.

Non solo device

Diversi i temi trattati nel corso dell’evento. Oltre che di nuovi dispositivi, a Barcellona si discuterà infatti molto anche di pagamenti mobili, un tema di cui si parla ormai da tempo, ma che sembra adesso essere finalmente decollato. La chiusura di Amazon Wallet ha segnato il definitivo successo di Apple Pay, attualmente disponibile solo negli Stati Uniti dove due transazioni su tre senza carte sono effettuati usando l’iPhone, e l’avanzata di nuovi player come Google, che recentemente ha annunciato importanti aggiornamenti del suo Wallet, e Samsung, che proprio a MWC ha presentato il suo sistema di pagamento via mobile. Samsung Pay verrà lanciato ufficialmente negli Stati Uniti e in Corea quest’estate e, secondo quanto detto in occasione della presentazione, avrebbe il potenziale, grazie a una serie di accordi con i principali circuiti di carte di credito, per essere accettato in oltre 30 milioni di punti vendita nel mondo.

Tra gli altri temi caldi, insieme a veicoli e droni connessi, gli wereable device. In attesa di Apple Watch, diversi produttori sono infatti già arrivati a una seconda generazione dei propri smartwatch: più piccoli, belli e potenti, oltre che capaci di lavorare anche senza smartphone nel controllo della casa o dell’auto. E poi, ancora, il 5G: la tecnologia mobile di prossima generazione che in un futuro, probabilmente ancora non troppo vicino, potrebbe essere la nuova chiave di volta per collegamenti mobili sempre più esigenti. Intanto, al MWC vengono presentati da Huawey ed Ericson i primi esperimenti.

Zuckerberg guest star

L’evento più atteso comunque è sicuramente il keynote cui partecipa Mark Zuckerberg. Il fondatore e ceo di Facebook torna sul palco del MWC per parlare, insieme a Christian De Faria, ceo di Airtel Africa, Mario Zanotti, senior vice president of operations di Millicom e Jon Fredrik Baksaas, presidente e ceo di Telenor Group, dell’estensione dell’accesso a internet a più persone in tutto il mondo. Un tema su cui Facebook è particolarmente attivo, tramite il progetto Internet.org, un’applicazione gratuita grazie a cui gli utenti dei Paesi meno sviluppati possono accedere a una serie di servizi come Wikipedia, informazioni meteo, informazioni sulla sanità, messaggistica e lo stesso social network.

Gli spunti per i marketers

Interessanti anche alcuni spunti per il mondo dei marketers. Nel corso delle conferenze che animeranno la quattro giorni catalana, si parlerà infatti di disintermediazione, di personalizzazione della customer experience attraverso lo sfruttamento di big data, predictive analytics e geolocalizzazione, e dei problemi relativi alla privacy nell’attuale mondo “sempre connesso”. E ancora, l’impatto dei nuovi device e della tecnologia sul modo in cui creiamo, consumiamo e promuoviamo i contenuti, le nuove frontiere del mobile retail, mobile gaming e gamification, e tanto altro.

Oltre i confini del Mobile Advertising

Una particolarità, rispetto alle precedenti edizioni, è l’ampliamento di quanto è considerato “Mobile Advertising”. Tra gli espositori presenti alla Hall 8.1 (quella tradizionalmente legata alle startup pubblicitarie), hanno fatto capolino tantissime realtà del mondo ad-tech, come DSP, piattaforme di gestione dati su mobile, profiler e società specializzate nel mobile couponing e nel mobile proximity. Una nuova ondata di player del settore che testimonia come oggi la tecnologia sia parte integrante della pubblicità mobile, contribuendo a dare più valore ai normali formati adv, per soluzioni di comunicazione più complete.

Attualmente, il mobile è considerato un mezzo sempre più strategico dal punto di vista pubblicitario, in grado anche di attrarre nuovi budget. Nel 2014, secondo uno studio sul mobile advertising condotto da IAB Europe in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, gli investimenti adv su questo mezzo nel nostro Paese hanno registrato un incremento del 50% con un valore di 290 milioni di euro, che equivale al 14,5% di tutto l’Internet Advertising. Un mercato che, nel nostro Paese, muove importanti sfide, in primis mobile privacy, brand safety e mobile planning.

Così come è in crescita nel nostro Paese anche l’utilizzo del mobile per pagamenti e acquisti: un mercato che cresce del 55% e supera nel 2014 i 2 miliardi di euro, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano.

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