IAB Seminar: la corsa del mobile. Per gli utenti è il ‘second screen’

Nel corso dell’evento, analisti ed esperti hanno raccontato il fenomeno mobile dal punto di vista dei consumi – dove smartphone e tablet sono già il secondo schermo in Italia dopo la tv e prima del pc – e degli investimenti adv, in forte crescita

di Simone Freddi
01 luglio 2014
IAB-SEMINAR-MOBILE

Il mobile in Italia “doppia” già il pc nell’accesso a internet. Considerando le ore spese online mensilmente dagli utenti del nostro Paese, smartphone e tablet raggiungono infatti un totale di 38 ore e 21 minuti contro le 20 ore e 57 minuti registrate dai tradizionali computer. Anche in relazione alla frequenza di accesso, i nuovi device, sempre a portata di mano, emergono come strumenti più idonei all’accesso frequente alla rete. Infatti, il numero di utenti nel giorno medio in Italia è maggiore da mobile che da pc. Rispettivamente, 14,5 milioni contro 12,5.

Sono alcuni tra i dati presentati in anteprima da Enrico Gasperini, presidente di Audiweb, in apertura di lavori del primo IAB Seminar del 2014 svoltosi stamattina a Milano e dedicato proprio al mobile marketing & advertising. L’evento, dedicato proprio al mobile marketing, è stato aperto dal benvenuto del nuovo presidente di IAB Italia, Carlo Noseda, prima di dare spazio agli interventi delle principali realtà specializzate sul mercato e a una serie di best practice aziendali.

Durante l’evento emersi dati che restituiscono l’immagine di un Paese sempre più connesso e avvezzo all’utilizzo degli strumenti digitali, e dove l’investimento in adv è in crescita: IAB Italia e PoliMi prevedono per il 2014 un investimento pubblicitario di circa 300 milioni di euro (qui il nostro approfondimento su questa stima) su mobile, un risultato che rappresenterebbe il 14% del totale investimenti in internet advertising e il 5% del totale media.

Un dato significativo, ma comunque ancora lontano dall’esprimere il pieno potenziale del mezzo, come ha sottolineato Stefano Portu, consigliere IAB Italia, che a commento su una slide sul mercato Usa in cui i nuovi device, pur coprendo il 20% del tempo speso sui media, rappresentano solo il 4% del mercato pubblicitario ha detto che «il mobile rappresenta il più grande missmatch nella storia dei media». Due, secondo Portu, sono le caratteristiche più rivoluzionarie del mezzo. La semplicità di utilizzo grazie al “touch screen”, che ha reso il digitale davvero alla portata di tutti, e quindi di massa; e la possibilità di avere un audience globale e allo stesso costantemente geolocalizzata.

L’incontro ha avuto l’obiettivo di offrire informazioni chiare sui consumatori mobile e le nuove abitudini di fruizione su trend e dati di crescita dei diversi comparti mobile, in linea con la mission di IAB. «Ormai il mobile è il secondo schermo in Italia dopo la tv e prima del pc – ha commentato Carlo Noseda -. L’obiettivo della nostra associazione è quindi quello di fornire alle aziende le informazioni e gli strumenti per investire in questo campo».

Nel corso della mattinata sono intervenuti Alessandro Cusmano, Head of Digital and Advocacy Nokia Italia Subsidiary owned by Microsoft Mobile OY, e Ivan Mazzoleni, Advertisers Sales Manager Microsoft Advertising, Luca Di Cesare, Managing Director smartclip Italia, Silvia Sgnaolin, Responsabile Media e Pubblicità Nissan, Davide Corcione, Head of Agency Yahoo, Paolo Pace, Head of DigiMob DigiTouch, Walter Bonanno, Chief Business Officer DoveConviene, Gabriele Ronchini, Ceo 4w MarketPlace, Erika Cardaci, Interactive Marketing Senior Executive American Express e Salvatore Ippolito, Country Manager Twitter Italia.

Sponsor di questa prima edizione 2014 di IAB Seminar sono stati smartclip in qualità di platinum sponsor, 4w MarketPlace, Audiweb, DigiTouch, DoveConviene, Ligatus, Microsoft, Sky e Yahoo in qualità di gold sponsor.

 

 

 

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