YouTube, norme più stringenti per i canali che ospitano la pubblicità

Inoltre, canali inclusi in Google Preferred verranno curati manualmente e gli annunci compariranno solo sui video che sono stati verificati secondo le norme di Google per l’adv

di Caterina Varpi
17 gennaio 2018
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Dopo le polemiche dello scorso anno dovute alla pubblicazione su YouTube di contenuti inappropriati e la conseguente sospensione delle campagne di alcuni grandi investitori pubblicitari che hanno portato Google a intensificare gli sforzi contro l’hate speech e i contenuti estremisti a tutela dei più giovani e dell’immagine dei propri inserzionisti (leggi l’articolo), ora la società annuncia con un blog post ufficiale alcune novità riguardanti la monetizzazione sulla piattaforma di video sharing: criteri più stringenti per la scelta dei canali che possono ospitare la pubblicità, la revisione manuale di Google Preferred e maggiore trasparenza con controlli più semplici.

“Non c’è dubbio che il 2017 sia stato un anno impegnativo per YouTube, per la sua community e per i suoi partner pubblicitari – spiega Paul Muret, VP, Display, Video & Analytics nel comunicato. – Abbiamo a cuore la protezione degli utenti, degli inserzionisti e dei creatori di contenuti, e riteniamo fondamentale che Youtube non venga utilizzato da chi ha intenzioni malevole. Se già lo scorso anno siamo intervenuti per proteggere gli advertiser da contenuti inappropriati, sappiamo che dobbiamo fare di più per assicurare che i loro annunci vengano associati a contenuti in linea con i loro valori. Come abbiamo detto a dicembre, è venuto il momento di impostare un nuovo approccio all’advertising su YouTube e oggi annunciamo tre importanti cambiamenti”.

Nuove norme per i canali che possono ospitare la pubblicità su YouTube

Google sta apportando diverse modifiche al processo che determina quali canali possono mostrare inserzioni sulla piattaforma video.

Finora i canali dovevano raggiungere 10.000 visualizzazioni totali per poter entrare nel Programma Partner di YouTube (YPP). “Negli ultimi mesi è diventato chiaro che abbiamo bisogno dei giusti requisiti e di segnali migliori per identificare i canali che hanno ottenuto il diritto di ospitare pubblicità. Invece di accettarli solo in base alle visualizzazioni, vogliamo prendere in considerazione la dimensione del canale, l’engagement degli utenti e il comportamento del creatore di contenuto per stabilire se sia adeguato per la pubblicità“, spiega il blog post.

Per questo, a cominciare dal 17 gennaio, i nuovi canali dovranno avere 1.000 iscritti e 4.000 ore di watchtime negli ultimi 12 mesi per poter mostrare le inserzioni. Dal 20 febbraio saranno applicati questi nuovi requisiti per i canali attualmente inclusi nel Programma Partner.

La sola dimensione non sarà sufficiente a determinare se un canale sia adatto per la pubblicità: saranno monitorati segnali come gli avvertimenti della community,  tentativi di spam e altre indicazioni di abusi. I canali nel Programma Partner, sia nuovi che esistenti, verranno automaticamente valutati attraverso questi criteri e se le norme della community saranno violate ripetutamente o in modo eclatante, il calale sarà rimosso dal Programma. Se l’account ha ricevuto tre avvertimenti di violazione, sarà rimosso l’account dell’utente e i canali su YouTube.

“Questa combinazione di segnali difficili da aggirare e provenienti dalle persone, insieme a un’indicazione migliore degli abusi, ci aiuteranno a favorire i creator che pubblicano contenuti coinvolgenti e a impedire che il sistema venga aggirato per monetizzare contenuti inappropriati. Questo nuovo approccio avrà un impatto su un certo numero di canali che ospitano pubblicità, ma i creator che resteranno parte del Programma rappresentano il 95% della reach pubblicitaria su YouTube“, spiega la nota.

Google Preferred, i contenuti saranno curati manualmente

Altre novità riguardano Google Preferred, soluzione pubblicitaria disponibile anche in Italia che consente di pianificare adv solo nei canali YouTube più apprezzati dagli utenti (leggi l’articolo). La sua offerta rappresenterà non solo i contenuti di YouTube più popolari ma anche i più verificati. D’ora in poi, infatti, i canali inclusi in Google Preferred verranno curati manualmente e gli annunci compariranno solo sui video che sono stati verificati secondo le norme di Google per la pubblicità. “Ci aspettiamo di completare la revisione manuale dei canali e dei video di Google Preferred per metà febbraio negli Stati Uniti e per la fine di marzo negli altri paesi in cui l’offerta è disponibile”, dice Muret.

Maggiore trasparenza e controlli più semplici

Per consentire agli investitori di effettuare controlli più semplici e trasparenti, nei prossimi mesi sarà introdotto un sistema di suitability su tre livelli, che permetterà di decidere quanto essere conservativi rispetto ai criteri di selezione e valutare il potenziale di reach corrispondente.

Infine, Google sta dedicando molta attenzione al tema della trasparenza: “Abbiamo cominciato a lavorare con fornitori verificati per offrire report di terze parti sulla brand safety di Youtube. Abbiamo lanciato una versione beta con IAS e prevediamo a breve una versione beta con DoubleVerify. Stiamo inoltre valutando partnership con OpenSlate, comScore e Moat, e saremo felici di estendere la nostra offerta sulla misurazione di terze parti nel corso dell’anno”.

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