Yahoo spinge sul programmatic: in arrivo l’Ad Manager Plus

Previsto a breve il rilascio nel nostro Paese della nuova buying platform della company. Nick Hugh, vp e head of Display Solutions, Yahoo Emea: «Per chi sceglierà questa soluzione si apriranno le porte dell’intera inventory del mercato italiano»

di Teresa Nappi
06 giugno 2014
Yahoo Ad Manager Plus - Logo

Dopo il rilascio sul mercato americano di importanti novità by Yahoo con le quali la media company ha accelerato nei settori del native e del programmatic adv, si sono susseguiti mesi molto caldi e di grande fermento per la divisione dedicata al Display advertising.

In questo periodo, infatti, Yahoo ha avviato il processo di rilascio del suo nuovo ventaglio di offerte per gli advertiser anche in Europa.

In prima istanza, sono state lanciate un paio di settimane fa le Stream Ads, di “stampo native”, in vari paesi dell’area Emea, ivi compresa l’Italia. E ora si stanno scaldando i motori per il rilascio di una nuova buying platform proprietaria denominata “Yahoo Ad Manager Plus”.

La piattaforma sarà resa disponibile a breve per il mercato italiano. Nell’attesa, il management, soprattutto nella figura di Nick Hughvice president e head of Display Solutions di Yahoo Emea – è impegnato in una serie di incontri con i prospect locali (advertiser e centri media), attraverso i quali punta non solo a presentare l’offerta, ma anche a “educare” il mercato rispetto alla carica innovativa che accompagna tale proposta.

Nick Hugh

Proprio a margine dell’evento tutto italiano svoltosi a Milano, Engage ha avuto la possibilità di incontrare Hugh, che in prima battuta fa il punto sul più recente lancio di Yahoo: «E’ entusiasmante, oltre che stupefacente notare come la nostra idea stia riscuotendo tanto successo, sia in termini di performance quanto in termini di risposta da parte degli inserzionisti che riconoscono nel sistema delle Stream Ads un nuovo modo di comunicare e raggiungere il proprio target. In piena logica native, le Stream Ads sono integrate nel flusso di notizie proposte nel proprio spazio Yahoo. Sono post evidentemente sponsorizzati, ma non alterano la fruizione. Nei fatti non si discostano nella forma dalla proposizione degli altri contenuti, integrandosi perfettamente al tutto. Vantaggio ulteriore è che la proposizione di tali sponsored content è totalmente personalizzata, cioè rispecchia gli interessi che i nostri utenti esprimono attraverso i loro comportamenti di navigazione. Questo rappresenta un grande vantaggio per gli inserzionisti, in grado così di raggiungere gli utenti che manifestano un vero interesse per quanto hanno da offrire, limitando la dispersione dell’investimento legata per esempio all’invasività del formato».

Ma, come anticipato, Hugh è stato in Italia soprattutto per presentare e preparare il nostro mercato all’imminente arrivo di una nuovissima buying platform by Yahoo: «Il programmatic è di fatto una delle più importanti novità che stanno investendo l’universo dell’online advertising. Proprio sulla scia di questo, stiamo avviando nell’area Emea un progressivo rilascio della nostra innovativa soluzione. Si chiama Yahoo Ad Manager Plus e può essere paragonata alle più comuni piattaforme automatizzate già utilizzate da clienti e centri media. Yahoo Ad Manager Plus si propone dunque come la nostra alternativa per poter utilizzare e comprare in modalità programmatic su Yahoo. La vera innovazione sta nel fatto che chi sceglie di utilizzare la nostra piattaforma ha la possibilità di utilizzare i nostri dati, di proprietà di Yahoo, non solo all’interno della nostra inventory, ma anche al di fuori di questa. Quindi, utilizzando la nostra piattaforma in pratica clienti e centri media hanno la possibilità di accedere a tutta l’inventory del mercato italiano attraverso le SSP (Supply Side Platform, ndr) e gli Exchange che sono disponibili sul mercato».

In effetti, è la prima volta che un Premium Publisher come Yahoo si espone in questo modo: «Finora il dato – precisa in conclusione Hugh – era in effetti reso disponibile soltanto all’interno dell’inventory di proprietà. In questo caso, invece, Yahoo sceglie di rilasciarlo anche a terzi, passando però per la nostra piattaforma, che inoltre permetterà di utilizzare i nostri dati non solo nel contesto pc, ma in modalità multidevice. Quindi si potrà pensare a strategie di targeting e retargeting crossmediale, che contemplino cioè il presidio di pc, tablet e smartphone allo stesso tempo. Tutto questo perché i nostri utenti sono loggati, fatto che permette l’analisi del flusso di utilizzo e fruizione delle nostre property in ogni momento della giornata».

La portata di questo tipo di offerta potrebbe accelerare l’abbattimento di ogni tipo di reticenza da parte di operatori e investitori, che potrebbero così contare su un “patrimonio” di dati qualificato oltre che quantitativamente corposo.

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