Wired, cresce il fatturato adv: per il primo semestre si stima un +15%, e un +40% per il digital

Il sito Wired.it continua a raccogliere consensi dal restyling di dicembre 2013, con un +100% di u.u. e un +130% di p.v.. Il 30% del traffico è da mobile. Questo weekend a Milano la seconda edizione dell’evento Wired Next Fest

di Alessandra La Rosa
14 maggio 2014
wired next fest 2014

Velocità, visibilità e leggerezza, per raccontare e vivere l’innovazione nella conoscenza, nell’economia, nell’intrattenimento e nella cultura. Sarà questo il tema di Wired Next Fest, il grande evento nato dalla collaborazione tra Wired, il mensile Condé Nast, e il Comune di Milano – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca.

L’appuntamento, che nella sua prima edizione ha fatto registrare oltre 30mila presenze, è fissato da venerdì 16 a domenica 18 maggio ai giardini Indro Montanelli di Milano che, grazie alla partecipazione di esperti di rilievo nazionale e internazionale e all’utilizzo di molteplici linguaggi, si trasformeranno per un fine settimana nel luna park della scienza e della tecnologia: oltre 100 relatori, performance artistiche, laboratori di stampa 3D, droni, workshop per tutte le età tra parco, Planetario e Museo Civico di Storia Naturale.

In questa seconda edizione Wired Next Fest assegna a ognuna delle tre giornate un tema di riferimento, che viene sviluppato attraverso conferenze, workshop, keynote speech, eventi speciali, exhibit artistici, e la presenza di eccellenze universitarie e dei centri di ricerca italiani.

«Sarà il luna park dell’innovazione – spiega Massimo Russo, direttore di Wired Italia -. Non solo conferenze ma soprattutto esperienze: laboratori, spettacoli, mostre per meravigliare, emozionare e intrattenere. E per capire come velocità, visione, leggerezza siano la chiave per cambiare il Paese».

I Giardini Indro Montanelli saranno il tessuto connettivo del festival, raccordando le diverse location e coinvolgendo anche il pubblico di passaggio. Durante i tre giorni del festival ai giardini ci saranno attività di animazione per bambini e famiglie, il FabLab (una struttura 2.0 a forma di fabbrica realizzata in collaborazione con Sgv che ospita una nuova casa milanese degli artigiani digitali), il palco per gli eventi e le performance serali, le attività di test open-air delle università e dei centri di ricerca. I dome, invece, accoglienti strutture a igloo costruite nel parco, saranno i luoghi dove si condividono le visioni e le storie che stanno cambiando, in meglio, il mondo e il Paese. Durante il giorno ospiteranno keynote, conferenze, interviste, dialoghi e proiezioni. Tra i dome, uno sarà dedicato a Expo Milano 2015, dove sarà possibile approfondire le tematiche dell’Esposizione Universale che prenderà il via il primo maggio del 2015 e che coinvolgerà oltre 140 tra Paesi e organizzazioni internazionali. Il Planetario, invece, ospiterà incontri legati in modo specifico a temi di astrofisica e astronomia e – più in generale – al cielo, attività divulgativa per scuole e famiglie, letture e reading “spaziali”, performance teatrali e musicali. Previste anche attività nel Musero Civico di Storia Naturale, che sarà il teatro delle Università e dei Centri di ricerca con l’esibizione di progetti e attività e una selezione delle loro installazioni artistiche digitali.

L’area di Wired Next Fest sarà occupata anche da altri dome, dove i main partner del festival – Audi, Hello bank! by BNL Gruppo BNP Paribas, ENEL, e Vodafone – mostreranno tutto il meglio delle loro tecnologie e delle loro innovazioni. Tra gli altri partner dell’iniziativa, ci sono anche Google e SisalPay, mentre partner tecnici dell’evento sono Autogrill, Calligaris, Freedomes, Italo, Lauretana, Timor&Sanz, Piano B e Puma.

«Puntiamo molto su questa iniziativa – ha detto a Engage Manuela Migliosi, advertising director di Wired, intervistata a margine della presentazione dell’evento stamattina a Milano -, su cui, dal lato partner, abbiamo a disposizione un budget in aumento del 25% rispetto a quello dell’anno scorso. Per questa edizione ci aspettiamo una partecipazione di 50mila persone, rispetto ai 30mila del 2013». Un’operazione che non si fermerà qui, ma proseguirà nella seconda parte dell’anno in giro per l’Italia, con il “Make in Italy Tour”: «stiamo definendo i contorni del progetto – ha precisato Migliosi -, ma posso dire che le tappe saranno otto in tutto, quattro quest’anno e altrettante nel 2015, prima dell’inizio dell’Expo. Il tutto partirà a luglio e, per ogni città coinvolta, organizzeremo delle mezze giornate in cui verrà “condensata” la formula di incontri e workshop di Wired Next Fest». In definizione anche gli sponsor, che saranno diversi da quelli di Next Fest e che coinvolgeranno anche «una casa automobilistica».

Il sistema Wired

Quello degli eventi costituisce uno dei tre pilastri fondamentali del sistema Wired, insieme al magazine e al sito: un pilastro che, peraltro, col tempo sta acquisendo sempre più importanza. «Nelle nostre intenzioni le tre parti della piattaforma dovrebbero avere un peso uguale – ha spiegato l’advertising director di Wired -, ma nella realtà il contributo generato da eventi e digital sta diventando sempre più rilevante per il nostro business. Per il primo semestre stimiamo per il fatturato adv complessivo della piattaforma Wired una crescita del 15% rispetto all’analogo periodo 2013. Una crescita, come dicevo, in cui anche il digital gioca un ruolo importante. Per il fatturato adv online, tra sponsorizzazioni e tabellare pura, stimiamo tra gennaio e giugno un aumento del 40%. Il sito web, del resto, ha raccolto e sta continuando a raccogliere grandi consensi dal suo restyling avvenuto a dicembre 2013, con un +100% di utenti unici e un +130% di pagine viste».

Un trend positivo che ci è stato confermato anche da Marco Formento, senior vice president digital di Condé Nast: «Ad aprile abbiamo registrato su Wired.it 3,2 milioni di utenti unici e 30 milioni di pagine viste, di cui il 70% da pc e il 30% da mobile, dato quest’ultimo in crescita e che premia le versioni adaptive del sito. Inoltre, sono letteralmente esplose le video views, arrivate a quota 150 mila, e così come la reach social, che oggi conta un seguito di 400 mila fan, tra i 200 mila di Facebook, i 150 mila di Twitter e il resto tra Pinterest, Google+ e le altre piattaforme». E l’implementazione di questi strumenti non si ferma: «In questi primi mesi dal restyling ci siamo concentrati soprattutto sulla realizzazione di progetti per i clienti, puntando su Branded Content e Native. Adesso, e soprattutto nella seconda metà dell’anno, ci focalizzeremo più sulla parte contenutistica, con una serie di novità in cantiere».

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