Verizon Media lancia la nuova Yahoo! Mail. Lundari: «Crescita solida grazie a native, DSP e video»

Nuova veste e nuove funzioni per l’applicazione mobile del servizio di posta elettronica mentre il portale Yahoo.it rafforza l’offerta di news e video

di Andrea Salvadori
14 novembre 2019
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Verizon Media lancia la nuova Yahoo! Mail, registra una solida crescita sul mercato italiano e continua ad investire per rafforzare la sua offerta.

A dirlo è stata oggi a Milano Christina Lundari, General Manager di Verizon Media Italy, in occasione di un incontro con la stampa per la presentazione della nuova Yahoo! Mail. «Il business di Verizon Media sta ottenendo risultati positivi in Italia, in linea se non migliori rispetto alle aspettative della casa madre. Nel mondo Verizon la filiale italiana è tra l’altro molto apprezzata per l’anima imprenditoriale che la contraddistingue e, dunque, per il coraggio di scommettere costantemente sull’innovazione».

A trainare la crescita, ha detto Lundari, «è soprattutto il native, anche grazie all’adozione dei nuovi formati extended reality, molto apprezzati nel mondo dell’ecommerce, e poi il programmatic gestito dalla nostra DSP e il video, anche grazie all’accordo sottoscritto lo scorso anno con Warner Music».

Mission dell’azienda è continuare a sviluppare il suo giro d’affari in un mercato, quello del digital advertising, in forte crescita ed evoluzione. «Stiamo parlando con diversi operatori al fine di ampliare le partnership attive: penso ad esempio ad editori terzi interessati ad entrare nel nostro network di native, a nuovi accordi nel settore del video e ad un ampliamento della presenza della nostra DSP nei settori del digital out of home e dell’audio».

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Christina Lundari

Verizon Media gestisce oggi in Italia, oltre alle property di proprietà e alla pubblicità video su YouTube di Warner Music, l’inventory di Microsoft e i formati native di upday, l’applicazione di news di Samsung. Inoltre, la società dovrebbe anche accogliere nel portafoglio, quando arriverà in Italia, Apple News, il servizio di Cupertino già cliente di Verizon Media in Canada, Gran Bretagna e Australia.

Ecco come cambia Yahoo! Mail

Il gruppo può invece già contare da settembre sulla rinnovata applicazione mobile di Yahoo! Mail, «oggetto di un restyling messo in atto per migliorare l’esperienza di navigazione e aumentare i benefici che i nostri utenti possono trarne», ha spiegato Sara Pellachin, Head of Ryot Studio Italy. «Oggi in media il 95% delle mail che una persona riceve proviene da un’azienda, in particolare dagli operatori dell’e-commerce, solo il 5% invece da contatti personali. Per questa ragione la nuova Yahoo! Mail ha riorganizzato la gestione del servizio predisponendo una decina di caselle dove vengono raccolte in automatico le mail a seconda se si tratta, ad esempio, di comunicazione commerciali, se provengono da siti di travel o se contengono allegati». Inoltre, dal momento che gli schermi dei device negli ultimi anni sono diventati più grandi, «Yahoo! Mail ha spostato il menù di navigazione in basso per rendere più accessibile e funzionale il servizio. Un menù che può essere personalizzato dall’utente come meglio crede, potendo inoltre contare su una gamma di 27 colori».

Le novità editoriali di Yahoo tra news, video e contenuti mobile

Accanto al restyling del servizio di posta elettronica, Yahoo! sta investendo anche nell’area dei contenuti con l’obiettivo di fornire «un’informazione chiara, non di parte, al servizio degli utenti», ha spiegato l’Editor in Chief Claudio Semenza. «La nostra offerta di notizie può contare oggi sugli accordi stretti con Askanews, Adnkronos e Agi, così come sul lavoro di un team editoriale dedicato, gestito insieme all’agenzia Primopiano, che ci permette di garantire una copertura sulle 24 ore weekend compresi».

Nell’area video, «Yahoo è in grado oggi di veicolare ogni mese ai suoi 7,3 milioni di utenti unici oltre 200 filmati originali, che trattano argomenti di attualità e tematiche di servizio, realizzati dalla società di produzione Estenews. I risultati non si sono fatti attendere: le AdCall video, ovvero gli streming di pubblicità potenzialmente monetizzabili, sono passati dai 7,5 milioni di maggio ai 24,4 milioni di agosto». Articoli e filmati sono tutti realizzati pensando alla fruizione mobile, «tenendo conto che da qui proviene il 46% del traffico, percentuale che sale al 68% per le News e addirittura al 98% per Yahoo Finanza». Tra i progetti in arrivo nel 202o, «il lancio delle videochat live e un’attenzione maggiore alle community social, a partire da Instagram».

In ambito pubblicitario, ha concluso Lundari, l’offerta di Verizon Media si focalizza «su una pianificazione che coinvolge contenuti rigorosamente brand safety, sulla raccolta di oltre 200 miliardi di dati di prima parte al giorno, grazie ai quali possiamo mettere in atto campagne targetizzate, su una marcata attenzione alla data privacy e sulla trasparenza della nostra DSP, di modo che gli investitori possano sapere dove sono veicolate le loro comunicazioni». La nostra DSP, conclude la manager, «permette oggi di pianificare attraverso una sola piattaforma tecnologica tutti i media, dalla display al video e al native, dall’audio al digital out of home e alle tv connesse».

 

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