Veesible oltre il concetto di concessionaria con tecnologia e internazionalizzazione

L’integrazione di Dot&Insight e l’avvio di un progetto che guida i brand italiani all’estero, sono i pilastri della nuova strategia dalla sigla di cui è ceo Massimo Crotti, che si prepara anche al lancio di una unit dedicata al mobile

di Teresa Nappi
25 febbraio 2015
Massimo-Crotti_CEO_Veesible

Tecnologia e Internazionalizzazione. Sono queste le keyword che guideranno il 2015 di Veesible, la concessionaria digital del Gruppo Tiscali.

La struttura, guidata dal ceo Massimo Crotti, ha condiviso oggi con la stampa le novità che caratterizzeranno un nuovo anno di grandi sfide e ambiziosi obiettivi, portati avanti con lo spirito di importante realtà indipendente del mercato italiano che vanta una grande tradizione, ma sempre aperta all’innovazione.

La conferenza è stata perlopiù incentrata sulla presentazione di due nuovi progetti: l’integrazione di Dot&Insight, strumento per l’Audience Targeting in grado di effettuare una profilazione ancora più precisa degli utenti del network, e un progetto internazionale per offrire visibilità ai brand italiani anche all’estero.

Si delinea così una storia di grande tradizione che abbraccia la tecnologia e la fa diventare strumento per scavalcare i confini del senso “classico” di concessionaria per configurare un partner più completo, in grado non solo di utilizzare al meglio i dati, ma anche di rispondere alla domanda di molte aziende italiane di sbarcare entro nuovi confini.

«In un mercato dinamico e soprattutto variegato, i dati sono diventati fondamentali e soprattutto, per molti, strumento per giustificare i propri piani media. Il senso però deve essere utilizzarli per ottimizzare il proprio investimento affinché garantiscano un ritorno maggiore e limitino la dispersione di budget. Per farlo al meglio bisogna quindi in primis constatare che il concetto stesso di target è in continua evoluzione e che le categorizzazioni macro come genere ed età non sono sufficienti per centrare con efficacia i propri obiettivi di comunicazione. Con l’integrazione di Dot&Insight abbiamo dunque fatto in modo che l’efficacia della tecnologia si metta al servizio della comunicazione», ha spiegato Crotti.

Andrea Fiore

Basata su un ricco ed eterogeneo database, il tool (sviluppato da DotAndMedia, partner tecnologico e ad server di Veesible) aggrega fonti autorevoli (Audiweb e la stessa DotAndMedia), analisi semantica (Admantix) e first party data (panel di utenti registrati alla mail Tiscali e al sito Mela Rossa per ora), «per poi tradurre il tutto in cluster definiti attraverso un complesso algoritmo in grado di aggregare e analizzare i dati a disposizione caratterizzandoli per genere, età, livello di istruzione, area geografica, professione, interessi, abitudini di navigazione, e non ultimo, attitudine all’acquisto, profilando in questo modo l’audience sulla base delle diverse esigenze di comunicazione dei clienti», precisa Andrea Fiore, managing director di DotAndMedia, presente all’incontro.

Il tool, come già specificato al suo lancio, vede il contributo di Giacomo Aletti, Professore di Statistica del Dipartimento di Matematica dell’Università Statale di Milano, a cui si deve lo sviluppo dell’algoritmo alla base dello strumento.

«Con questo strumento di Audience Targeting, saremo in grado di raccogliere oltre 300 parametri, che combinati tra loro generano potenzialmente una scelta infinita di cluster di profili, consentendo ai nostri clienti di ottimizzare in real time la copertura del target diminuendo la dispersione dei contatti, aumentando l’efficienza della campagna e amplificandone l’efficacia rispetto agli obiettivi di comunicazione dei brand», spiega ancora Crotti.

Il secondo progetto, come anticipato, è stato poi pensato per creare proposte di business per i clienti della concessionaria e accompagnarli in un percorso anche al di là dell’Italia, grazie alla conoscenza che Veesible ha delle specifiche esigenze dei clienti italiani. Questo è possibile grazie a collaborazioni con gruppi editoriali di prestigio o con partner locali che attraverso il loro specifico know-how ci permettono di proporre soluzioni di visibilità con logiche non standardizzate e altamente contestualizzate nei mercati esteri di riferimento.

I paesi su cui la società si è già attivata sono Spagna, Uk, Cina, Russia e Corea del Sud e punta presto a sbarcare in Usa, Brasile e America Latina. Quattro le leve che la concessionaria sta seguendo per siglare accordi proficui in loco: partnership editoriali, commerciali – soprattutto in termini di performance -, search marketing e social adv.

I partner già confermati sono: Trinity Mirror (UK), El Pais e Pan – Publisher Advertising Network (Spagna), Baidu, WeChat (Cina) e poi il principale motore di ricerca russo, Rambler.

Ad oggi sono già 20 i clienti interessati a investire per sbarcare oltre confine e Cina e Russia sono i paesi più richiesti. «Fashion, Luxury e Università, sono invece i settori più attratti da queste soluzioni, ma pensiamo che anche per gli operatori del Travel possono rivelarsi molto interessanti», specifica ancora Crotti, dichiarando che questo business per la concessionaria potrebbe raggiungere un valore pari al 5-10% sul giro d’affari di Veesible.

Infine, a siglare questi importanti cambiamenti, arriva un nuovo payoff per Veesible, che meglio ne inquadra il nuovo posizionamento: “Il modo Vee di vedere le cose”, che diventa anche claim di una campagna che prenderà il via domani, 26 febbraio, sulle testate trade. Per la comunicazione ha lavorato il reparto creativo interno all’agenzia che ha creato due soggetti che enfatizzeranno gli aspetti “Relazione con il cliente” e “Innovazione tecnologica”.

«Siamo molto orgogliosi di questi progetti, che si basano sulla nostra capacità di realizzare soluzioni su misura e perfettamente customizzate sulle esigenze del cliente. Storia e tradizione sono stati i due pilastri su cui Veesible ha costruito un solido background, nella continua ricerca di qualità e innovazione, divenute chiavi di volta per affrontare un mercato altamente complesso e dinamico. Siamo una realtà che opera offrendo prodotti diversificati e che proprio oggi, nell’anno di Expo che catalizzerà l’attenzione mondiale sul nostro paese e sulle aziende e prodotti italiani, si impegna ad avere anche un ampio respiro internazionale, grazie a partnership e collaborazioni a livello globale», ha dichiarato Crotti.

Le aspettative sono alte e denotano un profondo ripensamento del business della struttura, pronta a lanciarsi su terreni figli della crisi, ma da cui trae la forza per evolversi e puntare in alto. Da qui anche la definizione di unit verticali maggiormente dedicate a specifiche aree di business come quella mobile che sarà ufficialmente operativa dal 2 marzo: «Si tratta di una riorganizzazione interna volta anche a dare valore a un’area di business che si sta facendo corposa e importante», spiega in conclusione il ceo.

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