Uno sguardo al futuro: gli smartphone quarto media pubblicitario nel 2016

Le proiezioni sono state presentate ieri nel corso del Workshop dell’Osservatorio TuttiMedia svoltosi a Milano, entro il quale è stato evidenziato quanto il device stia abbattendo le frontiere tra adv e marketing

di Roberta Simeoni
09 maggio 2014
Smartphone
(Foto Depositphotos)

Il mercato pubblicitario nel 2016 avrà un nuovo grande protagonista: lo smartphone. Dopo la televisione – che si manterrà sopra il 30% -, internet su computer fisso o portatile, e i quotidiani, in forte calo, tra poco meno di due anni, il quarto “media” per il mercato pubblicitario mondiale sarà proprio questo. 

Il dato è emerso nel corso del Workshop dell’Osservatorio TuttiMedia svoltosi ieri a Milano nella sede di Upa. Le proiezioni presentate durante l’incontro vedono i sistemi “mobile” scavalcare cartellonistica e periodici, questi ultimi sempre più in crisi come messo in evidenza anche dagli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio Stampa FCP.

Dalle relazioni presentate, tra gli altri, di Matteo Cardani, direttore marketing di Publitalia, Emilia Costa, research development manager di Rai Pubblicità e Gian Paolo Balboni, direttore del Telecom Future Centre, appare chiaro che lo smartphone sta abbattendo le frontiere tra pubblicità e marketing, con i consumatori che sempre più spesso lo usano all’interno dei negozi per verificare su Internet se vi sono offerte migliori oppure per farsi accreditare speciali sconti da utilizzare immediatamente solo in quel punto vendita.

Ma nel mondo si sta preparando di meglio. Shazam, l'”app” che permette di riconoscere attraverso il proprio telefonino la musica, ha messo a punto uno suo sviluppo dalle potenzialità eccezionali per tutti gli inserzionisti pubblicitari: “Shazam for Tv“, che in ogni momento riconosce quale programma televisivo si sta seguendo e quindi quale pubblicità è in arrivo. Automaticamente questa seconda app predispone sul telefonino la pubblicità che sta andando in onda, con maggiori possibilità di interazione e richiesta informazioni, in modo che si sarà raggiunti dal messaggio anche se durante lo spot si decide di non guardare la televisione e usare lo smartphone per qualsiasi ragione.

Un esempio perfetto di esperienza second screen, insomma, avvantaggiata anche dai numeri dell’app: nel mondo sono 325 milioni gli utenti di Shazam, 95 dei quali negli Stati Uniti.

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