UnaDonna.it protagonista all’ITForum 2014. Al via un osservatorio sul rapporto Donne e Finanza

La partecipazione del portale all’evento di Rimini, in collaborazione con Fondionline.it e Planter’s, apre le porte dello spazio web diretto da Luisa Pisano alle “quota rosa” di un settore comunemente associato all’universo maschile

di Roberta Simeoni
26 maggio 2014
UnaDonna-ITForum2014

Il mondo della finanza si è dato appuntamento a Rimini il 22 e il 23 maggio 2014 in occasione dell’ITForum, l’evento italiano dedicato al trading online e al risparmio gestito.

Tra i protagonisti alla due giorni UnaDonna.it, il portale femminile di informazione che dà voce agli interessi e alle esigenze delle donne, presente in qualità di web partner dell’evento insieme a FondiOnline.it, portale di informazione sul mondo del risparmio, e a Planter’s, azienda italiana leader nel mercato della cosmetica naturale.

Scopo di questa partecipazione è stato dare il via a un osservatorio sul punto di incontro tra il mondo delle donne e quello della finanza, con l’obiettivo di intercettare il “lato glamour” di quest’ultimo, dandogli poi seguito sul portale.

Il binomio Donna e Finanza è, in effetti, un tema affascinante: la modernità e l’ancestrale creatività femminile vanno a braccetto in questo connubio che è una sempre più concreta e comune realtà.

Luisa Pisano

Per questo UnaDonna.it ha scelto di esplorare il mondo della finanza al femminile rendendosi protagonista all’evento. «L’idea – spiega Luisa Pisano, direttore editoriale UnaDonna.it – è stata quella di dedicare spazio alle donne, alla “Finanza Rosa”, cercando di far emergere il loro lato più glamour e di cominciare a prestare attenzione alla presenza femminile in questo settore, caratterizzato appunto da un forte protagonismo maschile: promotori finanziari, assicuratori, gestori di fondi di investimento, consulenti del risparmio. E le donne presenti, così come chi ci ha seguito sul portale, si sono dimostrate molto entusiaste di questa nostra iniziativa».

E’ infatti vero che si pensa alla finanza viene subito in mente l’elegante doppio petto e la bombetta di chi si reca, ombrello al braccio, nella City di Londra o agli aggressivi broker di Wall Street in cravatta, valigetta e capelli al vento alla Jordan Belfort. Quasi sempre si pensa a uomini. «Tra le aspettative delle donne attive in questo comparto, e delle donne in genere aggiungerei – continua Pisano -, troviamo dunque la volontà che si cominci a parlare di Finanza con un linguaggio più alla nostra portata in modo da avvicinarci tutte al mondo del risparmio senza più delegare agli uomini le decisioni in merito alla gestione dei nostri soldi».

Ma che il mondo della finanza sia un ambito prettamente maschile è ormai più un luogo comune che una verità. A partire dagli anni 90, che hanno visto l’ingresso sempre più massiccio del talento femminile nei master e nelle università di livello in tutto il mondo, la tendenza è segnata. Se una ricerca ISTAT ha confermato “dal basso” questa situazione rilevando come nel nostro paese oltre il 40% degli operatori nel settore bancario siano donne, le quote rosa sono in crescita lenta ma costante anche nelle posizioni di vertice delle aziende creditizie e finanziarie italiane e cominciano a non essere più una eccezione.

Anna Maria Tarantola, oggi presidente Rai, è stata vicedirettore generale di Banca d’Italia, e sono presenti donne anche nel consiglio di amministrazione di Unicredit, Mediobanca e Intesa San Paolo, ovvero le maggiori banche italiane. E se nelle piazze finanziarie più tradizionali, come New York o Londra, la crescita delle “quote rosa” è costante ma lenta, nei paesi emergenti l’ascesa è verticale: in India per esempio il fatto che le donne siano considerate più rette e meno corruttibili degli uomini, ne ha portate diverse ai vertici delle maggiori banche del paese.

«Dunque anche la finanza è già donna e noi intendiamo fare emergere questo concetto e valorizzarlo al meglio», conclude Pisano.

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