The Voice of Italy torna su Rai2 con WeChat, Opel, Golia, Cogedi e Morellato

Edizione multimediale per il talent che coinvolgerà il pubblico non solo sul piccolo schermo, ma anche in radio, sul web e sul mobile, grazie all’app di messaggistica. I brand coinvolti in logica product placement

di Teresa Nappi
10 marzo 2014
The Voice Of Italy

Da mercoledì 12 marzo Rai2 riaccende i propri riflettori su The Voice of Italy, il programma realizzato da Viale Mazzini in collaborazione con Talpa Italia.

Tante le novità che accompagnano la seconda edizione, annunciata in grande stile con un promo tv stile “Sin City” e adv in esterna. Tra queste l’arrivo di J-Ax al posto di Riccardo Cocciante tra i coach e di Federico Russo alla conduzione (in sostituzione di Fabio Troiano).

Nell’edizione 2014 di “The Voice of Italy”, inoltre, Rai2 realizza il primo programma in multipiattaforma che vede il coinvolgimento dei telespettatori attraverso una proposta diversificata di contenuti creati ad hoc per completare l’offerta sulle diverse piattaforme disponibili (tv, web, radio).

Il sito (www.thevoiceofitaly.rai.it), che l’anno scorso ha generato oltre 14 milioni di visite, offrirà al mondo della rete le dirette in streaming delle puntate Live e un “second screen”, condotto da Valentina Correani  (anche lei new entry al posto di Carolina Di Domenico) che proporrà sul web, in contemporanea alla diretta, curiosità sul programma, backstage e interviste inedite.

Ma non solo. Grande valore è stato dato anche all’interazione e al mobile. Lo testimonia la partnership dello show targato Rai con WeChat, l’applicazione mobile innovativa di comunicazione sociale all-in-one. Seguendo l’account di “The Voice of Italy” su WeChat, il pubblico può avvalersi di una vera e propria piattaforma di interazione per ricevere informazioni sui talenti in gara e sul mondo di The Voice of Italy, inviare messaggi ai propri talenti preferiti, prendere parte alle chat di gruppo e commentare con gli altri fan del programma tutti gli avvenimenti dello show in tempo reale.

Inoltre, attraverso WeChat e la funzione Voice Game, il pubblico può usare la voce per “gridare” il proprio apprezzamento nei confronti dei talenti preferiti consentendo loro di scalare la speciale classifica di WeChat, e vederne i risultati durante la fase live del programma.

La partnership con Rai, conferma il percorso intrapreso da WeChat con l’arrivo al timone della struttura in Italia di Andrea Ghizzoni, che a febbraio ci aveva anticipato l’interesse per le possibilità offerte dai verified account di editori di grande rilievo.

Tornando a “The Voice of Italy”, è evidente che si configura come un format complesso e completo che non è sfuggito all’occhio di brand che hanno voluto essere protagonisti come le voci in gara. Tra questi Opel con la sua Adam, che per il secondo anno consecutivo è l’auto ufficiale del talent show canoro, Golia e Cogedi – già presenti nella scorsa edizione – oltre a Morellato.

In particolare, le sportive Opel Adam accompagneranno i talenti all’Auditorium Mecenate dove daranno inizio alle loro sfide, mentre le Golia doneranno freschezza alla loro voce e l’acqua Rocchetta sarà indispensabile durante le prove che li porteranno al successo. Infine, a Morellato è lasciato il compito di impreziosire gli outfit dei concorrenti attraverso i gioielli della linea FioreMio. Insomma la logica di partecipazione e di promozione dei brand all’interno del programma è quella del product placement.

Ma l’impegno di Rai Pubblicità non si ferma qui. Ha infatti permesso ai propri clienti e partner del programma di diventare parte integrante dello show interagendo con i contenuti di “The Voice”: WeChat è presente all’interno del sito, mentre il marchio Opel Adam è stato inserito nelle affissioni pubblicitarie presenti in tutta Italia e nelle inserzioni sui principali quotidiani nazionali.

Dunque lo sforzo della concessionaria della tv di Stato si sostanzia nell’offrire ai marchi la possibilità di fare la pubblicità in modo contestualizzato e, di conseguenza, più efficace, come spiega a Engage Lucia Linidirettore Iniziative Speciali Rai Pubblicità: «Siamo molto soddisfatti della modalità di partnership individuata, insieme al programma, con le 5 aziende citate. A mio avviso, infatti, abbiamo trovato una soluzione di comunicazione innovativa e multipiattaforma che mira al coinvolgimento attivo del consumatore, oltre a favorire la viralità e la condivisione partecipativa. Riteniamo che questa tipologia di attività rappresenti il futuro della comunicazione, un futuro in cui per arrivare a toccare le corde del consumatore le aziende utilizzano l’endorsement dato dai contenuti editoriali. Certi della forza di quanto proposto – aggiunge ancora Lini -, al termine del programma effettueremo anche una ricerca qualitativa, insieme all’editore, tesa a misurare l’efficacia di ogni singolo progetto per permettere ad ogni investitore di misurare il ritorno sull’investimento».

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