Spotify presto a Wall Street: presentati i documenti alla Sec

Lo sbarco in Borsa della piattaforma di streaming musicale potrebbe avvenire già nel primo trimestre 2018. La società, intanto, è alle prese con una causa miliardaria per violazione di diritto d’autore

di Alessandra La Rosa
04 gennaio 2018
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Proprio mentre sul suo tavolo arrivava una citazione in giudizio da parte di Wixen Music Publishing (etichetta discografica che ha in portafoglio artisti del calibro di Doors, Carlos Santana e Neil Young), con l’accusa di violazione del copyright e la richiesta di un risarcimento danni di 1,6 miliardi di dollari, Spotify ha iniziato a dar forma alla propria quotazione in Borsa.

Secondo quanto riporta Bloomberg, citando fonti vicine al fatto, Spotify avrebbe infatti già inviato alla SEC, organismo di controllo di Wall Street, i documenti necessari per lo sbarco in Borsa, confermando peraltro le voci che già qualche tempo fa ipotizzavano la scelta di una quotazione diretta.

Spotify, infatti, avrebbe optato per il cosiddetto direct public offering (dpo), in cui non sono previsti intermediari per la definizione del prezzo e la vendita delle azioni, nè tour di presentazione agli investitori. Una procedura più rapida, con costi più ridotti, in cui la piattaforma si misurerà “faccia a faccia” col mercato attraverso un listing diretto. Una mossa che, secondo quanto sottolinea il Sole 24 Ore, è rara tra le grandi imprese e fino ad ora è stata scelta da aziende di piccole dimensioni attive soprattutto nel settore biotech, ma che permetterebbe a Spotify di quotarsi spendendo poco e ai suoi attuali investitori di non veder diluire la propria partecipazione.

Nel 2015 un round privato aveva valutato la società 8,4 miliardi di dollari, oggi le stime più attendibili parlano di 16 miliardi di dollari. Che in Borsa potrebbero diventare circa 20.

Spotify nasce nel 2010, ma grazie a proficue evoluzioni (anche pubblicitarie) della sua piattaforma, ha registrato nel tempo performance particolarmente positive: secondo l’AGI, l’azienda dovrebbe aver chiuso il 2017 in linea con l’obiettivo fissato di 15 miliardi di dollari e con utili oltre il miliardo.

Il debutto a Wall Street potrebbe avvenire già nel primo trimestre del 2018.

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