Gruppo 24 Ore: Franco Moscetti in pole per il ruolo di a.d., nel 2019 il ritorno all’utile

L’ex a.d. di Amplifon dovrebbe essere incaricato domani, dopo che oggi l’Assemblea ha nominato il CdA e Giorgio Fossa come nuovo presidente. Nei piani del gruppo editoriale, aumento di capitale e forte taglio dei costi

di Simone Freddi
14 novembre 2016
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Franco Moscetti

Dovrebbe essere Franco Moscetti, ex a.d. di Amplifon, a prendere il posto di Gabriele Del Torchio come nuovo amministratore delegato del Gruppo Sole 24 ore.

Dopo l’odierna assemblea degli azionisti del gruppo editoriale, che ha nominato il nuovo CdA e il nuovo presidente Giorgio Fossa, la riunione del board per la cooptazione di Moscetti dovrebbe tenersi domani.

Il nuovo Cda approvato oggi dall’Assemblea è quello indicato da Confindustria. Ne fanno parte, oltre l’ex presidente dell’associazione degli industriali Giorgio Fossa (nuovo presidente del gruppo editoriale), l’altro ex numero uno di viale dell’Astronomia, Luigi Abete, Francesca Di Girolamo (che potrebbe lasciare in caso di cooptazione del nuovo amministratore delegato), Edoardo Garrone, Luigi Gubitosi, Giuseppina Nengano, Patrizia Micucci, Marcella Panucci, Carlo Robiglio, Livia Salvini e Massimo Tononi. Abete e Marcella Panucci erano presenti anche nel precedente consiglio.

Intanto, le acque in via Monte Rosa restano molto agitate. Dalla relazione agli azionisti, presentata in assemblea dopo l’approvazione dei conti dei primi 9 mesi del 2016, si apprende che il nuovo piano industriale 2016-2020 approvato il 3 novembre scorso in sostituzione del piano ‘disatteso’ 2015-2019 prevede il raggiungimento di un utile nel 2019.

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Giorgio Fossa

Nel corso dell’assemblea Antonio Matonti, dirigente dell’Area affari legislativi di Confindustria, ha spiegato che «sono in corso accertamenti sia amministrativi sia penali» e che «saranno valutate azioni di responsabilità» rispetto all’operato della precedente governance dell’editore. Dagli azionisti, è venuta la richiesta di «non far diventare Il Sole 24 Ore un campo di battaglia delle diverse componenti confindustriali».

Secondo la trimestrale pubblicata venerdì sera, il Gruppo 24 Ore ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con una perdita di 61,6 milioni di euro, mentre i ricavi consolidati sono pari a 208,4 milioni di euro, in calo di 18,9 milioni rispetto ai 227,4 milioni dello stesso periodo del 2015.

La relazione presentata oggi agli azionisti prevede un Ebitda Margin nel 2020 al 10% e conferma l’intenzione di procedere con un aumento di capitale e con un forte taglio dei costi, dopo che il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia domenica sera su La7 ha indicato con l’espressione “lacrime e sangue” per giornalisti e dipendenti la cura del gruppo dopo questi anni di gestione fallimentare. Intervistato da Giovanni Minoli per “Faccia a Faccia”, Boccia ha espresso la “volontà di avere una visione aziendalistica del Sole”. «dobbiamo fare i conti con i conti», ha avvertito. Per questo, «è il momento di un piano industriale coerente con la ristrutturazione e il risanamento».

Parole a cui i giornalisti del Sole 24 Ore hanno reagito scioperando. Oggi sito non è aggiornato il quotidiano non sarà in edicola domani, giornata in cui potrebbero incrociare le braccia anche i giornalisti di Radiocor, l’agenzia di stampa del Gruppo.

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