Sky Pubblicità diventa Sky Media e va oltre la pay tv

La concessionaria diretta da Daniele Ottier cambia nome, in linea con il posizionamento sempre più multipiattaforma del gruppo Sky. In evidenza l’offerta in chiaro e la fruizione online, con nuovi formati ad hoc per desktop e tablet

di Simone Freddi
16 settembre 2015
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Sky Pubblicità diventa Sky Media. Il cambio di naming, annunciato dal direttore della concessionaria Daniele Ottier nel corso della presentazione dell’offerta 2015/2016 di Sky, riflette il posizionamento sempre più multimediale del gruppo editoriale nel nostro Paese.

Nata come piattaforma pay satellitare, oggi Sky è una media company multipiattaforma: Sat, Digitale Terrestre, Web, Iptv e varie offerte, dalla Pay tv all’Ott fino ai contenuti free, permettono al Gruppo di delineare una proposta sempre più flessibile sia per gli spettatori, sia sul fronte commerciale, come il nuovo nome della concessionaria intende sottolineare. Al centro, ha detto Ottier, i contenuti, “che saranno sempre più forti d’ora in avanti, ora che Sky ha unito le forze in Italia, Germania e Uk”.

Quest’anno l’offerta di Sky Media intende valorizzare in particolare lo sport – l’offerta editoriale, particolarmente ricca e variegata, è stata lanciata a livello commerciale con l’impattante campagna “per amore dello Sport”, on air nelle ultime settimane – e contenuti di particolare appeal come X Factor.

Nel corso dell’evento di presentazione della stagione sono stati presentati diversi dati per supportare la flessibilità dell’offerta multipiattaforma di Sky. Due tra tutti: i 2,8 milioni di persone che fruiscono su internet contenuti Sky, e il 27% di share complessiva (quasi il 50% sui maschi 20-54) ottenuta, tra Sat e Dtt free, dalla tappa del Mugello di MotoGP, andata in onda simultaneamente su Sky, Cielo e Mtv. Proprio le “cross promotion” tra pay e free sarà uno dei tratti salienti della prossima stagione, con 10 gare di MotoGP che andranno on air in simultanea tra Sat e Free, così come sarà per il match clou dell’Europa League (si parte giovedì con Fiorentina-Basilea) e le principali partite del Mondiale di Rugby.

Un ruolo molto più strategico che in passato, ha aggiunto Ottier, sarà riservato da Sky Media alla tv on demand, che poggia in particolare su 1,7 milioni di abbonati al servizio Sky Online e su una crescita del 35% degli utenti di Sky Go. Già oggi, ha precisato Ottier, a livello pubblicitario l’on demand genera il 10% della raccolta in categorie come le serie tv e l’intrattenimento. Cifre importanti che hanno portato la concessionaria a sviluppare una serie di nuovi formati pubblicitari, con l’obiettivo di valorizzare in particolare la fruizione di contenuti su desktop e tablet.

In particolare, a partire dall’autunno i clienti di Sky potranno pianificare video non skippabili all’apertura delle app e preroll all’avvio dei contenuti on demand.

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