Sky, la pubblicità a +14% nel Q4; nel 2017 in arrivo Sky Q e l’app Sky Kids

Tra giugno e dicembre, la società guidata da Andrea Zappia vede il fatturato aumentare del 9% a quota 1,434 miliardi di euro

di Lorenzo Mosciatti
26 gennaio 2017
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Andrea Zappia

Sky plc chiude il primo semestre dell’esercizio 2016-2017 (luglio-dicembre 2016) con un fatturato di 6,4 miliardi di sterline, in crescita del 12% rispetto all’esercizio precedente e del 6% a cambi costanti. Scendono invece i profitti operativi, del 9% a quota 679 milioni, a causa di un aumento di 314 milioni di sterline dei costi per i diritti di trasmissione delle partite di calcio della Premier League. L’utile netto semestrale decresce quindi dell’11% a quota 321 milioni di sterline.

In Italia, dove la società ha presentato di recente un piano di riorganizzazione che prevede esuberi e trasferimenti, aumentano abbonati, fatturato, pubblicità e profitti. I ricavi sono aumentati nel semestre del 4% su basi omogenee, ovvero non considerando le entrate una tantum legate alla rivendita dei diritti tv delle Olimpiadi di Rio alla Rai. Complessivamente il fatturato è aumentato del 9% e ha raggiunto quota 1,434 miliardi di euro (1,236 miliardi di sterline) anche grazie ad un incremento del 14% della raccolta pubblicitaria nel secondo trimestre dell’esercizio, da ottobre a dicembre.

I nuovi clienti sono invece stati nel secondo trimestre dell’esercizio 45.000. Complessivamente gli abbonati sono così diventati 4.809.000. ”L’eccellente performance è stata garantita da una crescita totale dei clienti di 67.000 unità” spiega Sky plc nella nota. “Abbiamo aumentato esciuto la nostra base clienti per il quinto trimestre di fila e i profitti operativi del primo semestre hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni”. La pay-tv guidata nel nostro paese da Andrea Zappia registra un utile operativo in aumento del 141% a 81 milioni di euro (70 milioni di sterline).

Intanti, la società annuncia il lancio nel corso del 2917 sul nostro mercato dell’app Sky Kids e del nuovo decoder di nuova generazione Sky Q (che, tra le varie novità, permetterà di vedere gli stessi contenuti su device differenti), entrambi già disponibili sul mercato britannico.

Sul fronte dell’offerta pubblicitaria, dopo il lancio delle prime campagne targetizzate nel perido pre-natalizio, Sky sta ora rendendo disponbile a tutto il mercato, come programmatola nuova piattaforma Sky Adsmart, che permette di pianificare spot diversi rivolti agli abbonati all’interno dello stesso contenuto televisivo a seconda dell’area geografica e del pacchetto sottoscritto.

E’ confermata infine la conclusione a fine 2016 della partnership stretta dal broadcaster con Italiaonline per la raccolta dei suoi siti web. La gestione da inizio anno è passata così al Digital Hub di Sky guidato dal Chief Digital Officer Aldo Agostinelli.

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