Il Secolo XIX: bene la raccolta sul web. SEP stima una crescita superiore al 50% in chiusura d’anno

Per il cartaceo, si stima una flessione pari a un -10%. La raccolta Nazionale è gestita da Manzoni, mentre la Locale, che pesa maggiormente nell’economia del nuovo sistema editoriale, è gestita dalla sigla interna Publirama. Intervista all’a.d. Maurizio Scanavino

di Teresa Nappi
15 giugno 2014
Maurizio Scanavino - SEP - Secolo XIX
Maurizio Scanavino

A partire da agosto 2013 l’amministratore delegato del gruppo SEP, editrice de Il Secolo XIX, è Maurizio Scanavino che ha contribuito notevolmente allo sviluppo del nuovo sistema informativo multimediale approntato per il quotidiano. Qui Scanavino ha portato l’esperienza maturata come direttore marketing e comunicazione de La Stampa prima e direttore generale di Publikompass poi.

Sotto la sua guida, la strategia di sviluppo si è articolata a partire da una gamma di prodotti tradizionali leader nella regione ligure, quali il quotidiano Il Secolo XIX, l’Avvisatore Marittimo e Radio 19, per giungere alla creazione di una piattaforma che oggi contempla anche un sito aggiornato in tempo reale, un m-site e una web tv per contenuti video auto-prodotti grazie al nuovo Tv Set.

Un lavoro a cui ovviamente corrispondono importanti obiettivi pubblicitari come ci spiega lo stesso Scanavino: «Sul prodotto più “tradizionale”, il quotidiano cartaceo intendo, contiamo di chiudere il 2014 attestandoci su un -10% tra raccolta Nazionale e quella Locale, i cui rispettivi valori nell’economia de Il Secolo XIX sono da quantificarsi come pari a 80 e 20%. Su questo fronte, a livello strategico, abbiamo individuato nuove aree di sviluppo ricavi sfruttando una relazione più stretta con i lettori attraverso un approccio iper locale. Da qui nascono per esempio il nuovo supplemento “Genova sotto casa” su carta e web e anche iniziative ed eventi sul territorio come il ciclo Medicina a Palazzo Ducale, che registrano in media la partecipazione di circa 500 persone. A tutto questo abbiamo legato dei progetti pubblicitari ad hoc, pensati per una dimensione microlocale».

Assolutamente positivi invece i riscontri rispetto alla grande trasformazione digitale avviata dal Secolo XIX: «Il lancio della nuova gamma di prodotti digitali, pensati per dare soddisfazione a quanti ci leggono e ci seguono, ci ha regalato di rimando un grande successo di pubblico. I numeri indicati nel corso della presentazione della nuovissima redazione sono segnali quantificabili della bontà delle scelte messe in atto e ovviamente sono una maggiore leva anche in ambito pubblicitario. Gli investitori sono ovviamente attratti dai grandi numeri e questo ci fa ben sperare rispetto alla chiusura d’anno lato web, sul quale stimiamo di poter raggiungere una crescita pari a oltre il 50%», spiega ancora Scanavino.

Sul web, in particolare, Scanavino indica 3 linee principali di ricavi pubblicitari: Locale, pari a circa il 50% della raccolta online, Nazionale, pari al 30%, e formati a performance (20%) «che nel momento in cui aumenta il traffico generano risultati davvero significativi», precisa ancora Scanavino, che inoltre aggiunge come ulteriore dettaglio che i formati a performance sono gestiti tramite Google AdSense.

Ad occuparsi della raccolta Nazionale del nuovo sistema multimediale de Il Secolo XIX (carta e web) è la concessionaria Manzoni, mentre la locale è gestita internamente a SEP tramite la struttura Publirama.

Di gestione interna in termini pubblicitari è anche il sito verticale dedicato al mondo dello shipping della SEP, The MediTelegraph. Nato nel 2013 in lingua inglese, presenta – per ora – una versione in lingua italiana e si posiziona come il quinto sito al mondo dedicato a questo settore: «The MediTelegraph è un progetto che ci sta dando molta soddisfazione e per il quale nel prossimo futuro, ma non nel 2014, l’approccio pay – sul fronte pubblicitario – potrebbe vivere un’accelerazione», anticipa l’a.d.

Nessuna novità invece è prevista per ora sul fronte carta in termini di implementazioni di inserti, mentre Scanavino precisa che nel corso del prossimo anno si sta già studiando una nuova release del sito sviluppata dando maggiore attenzione alle verticalità: «Per questo però è probabile che ci apriremo a partnership editoriali al fine di coprire al meglio quegli ambiti su cui la nostra struttura ad oggi non presenta delle specializzazioni specifiche, come per esempio lo Sport», conclude il manager.

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