RTB/Programmatic: in Italia nel 2014 varrà l’11% del video adv digitale. Parola di Vivaki AOD

La stima resa nota nel corso del Publisher Day organizzato a Milano. Sara Buluggiu: «Per AOD obiettivo di fatturato a +10%»

di Teresa Nappi
13 marzo 2014
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Nella mattinata di oggi l’Open Milano ha ospitato il secondo Publisher Day organizzato da Vivaki AOD (Audience On Demand) Italia in collaborazione con Videology, StickyADStv (partner tecnologici di Vivaki AOD) e che ha visto la partecipazione di Fabien Magalon, managing director della francese La Place Media.

L’appuntamento, che ha visto tra i partecipanti esponenti delle più rilevanti sigle del settore editoriale e del mercato pubblicitario, è stato dedicato alla video advertising con focus su programmatic video e real time bidding video.

Nel primo caso, si è spiegato, parliamo di un meccanismo che permette di acquistare in modo veloce e automatizzato spazi/formati pubblicitari video selezionati in base a criteri qualitativi come abitudini, interessi, comportamenti del target, mentre nel secondo caso parliamo di un sistema che consente ai publisher di mettere le proprie inventory video a disposizione degli advertiser su mercati virtuali dedicati.

Ad aprire la sessione di interventi dei relatori è stata Sara Buluggiu, digital director di Vivaki AOD Italia, che ha presentato lo scenario dell’online video advertising nel nostro Paese concentrandosi in particolare sulla tipologia del programmatic video.

E’ stata poi la volta di John Tigg, vice president e global accounts di Videology, global advertising technology company, che ha ampliato l’analisi ai mercati Emea e ha focalizzato l’attenzione sui vantaggi offerti dal programmatic video in termini di efficienza, trasparenza, ottimizzazione del targeting e crescita del Roi.

Il microfono passa poi a Hervé Brunet e a Massimo De Magistris, il primo ceo & co-founder e il secondo country manager Italy di StickyADStv, che insieme, dopo una doverosa parentesi sulla propria piattaforma di programmatic video per i Premium Publisher, hanno parlato del ruolo dei private market place nel video real time bidding.

A chiudere, Fabien Magalon ha infine presenziato con uno speech intitolato “L’approccio al real time bidding nel mercato adv francese”, a margine del quale ha sottolineato come «il Publisher Day organizzato da AOD rappresenta per LPM una preziosa opportunità per acquisire nuove competenze sulle più avanzate strategie di programmatic buying adottate dagli editori Premium e condividere la propria esperienza con alcune delle menti più brillanti d’Europa. AOD, Sticky e Videology sono i più importanti player in Europa nell’ambito del programmatic video, e noi abbiamo molto da imparare dalle loro innovazioni».

Il punto sul mercato italiano di RTB/Programmatic

Sara Buluggiu

Nell’introduzione alla giornata Buluggiu ha parlato del posizionamento di Vivaki Audience on Demand, dei suoi punti di differenziazione rispetto agli altri competitor di mercato, sottolineando come «la vera rivoluzione operata dai sistemi automatici di acquisto delle campagne digitali consiste nel mettere al centro della pianificazione non più un cluster di persone presumibilmente interessate a un prodotto, ma persone in tutto e per tutto somiglianti nel comportamento a quelle che hanno già espresso attenzione per quel prodotto o quella categoria di prodotti».

Buluggiu ha poi analizzato gli investimenti con particolare focus sui diversi aspetti del video advertising e sulla inventory attualmente disponibile attraverso le nuove tipologie di acquisto, dichiarando che «sebbene eMarketer preveda che nel 2014 la spesa pubblicitaria in RTB/programmatic nel nostro Paese arrivi a rappresentare il 19% del totale spending video digitale, la stima di Vivaki AOD è di un più conservativo 11%, fisiologicamente in linea con il 4% registrato nel 2013».

Il mercato del video advertising è dunque destinato a crescere anche nei prossimi anni, di pari passo con l’evoluzione della fruizione di contenuti audiovisivi che diventa sempre più multiscreen. La moltiplicazione dei canali di accesso ai contenuti televisivi favorisce infatti un importante cambiamento nel ruolo dello spettatore che, se da una parte continua a prediligere la visione dal televisore di casa, dall’altra cresce in lui l’esigenza di fruire contenuti in pillole o parcellizzati in diversi momenti nel corso della giornata anche su piattaforme diverse (siti di video sharing, program website, DVR, contenuti on demand dalla home tv, smartphone/mobile phone).

John Tigg

A commento dell’evento John Tigg ha affermato: «Come in altri mercati del mondo anche in Italia il programmatic video è una realtà, con tutte le sfide e le opportunità che questo comporta. La tecnologia avanzata di Videology e l’esperienza specifica sui mercati locali ci permettono di semplificare le complessità di questo nuovo ecosistema per i nostri clienti, aiutando a colmare lo spazio che ancora esiste tra tv e video. Siamo particolarmente soddisfatti di partecipare oggi a questo Publisher Day di AOD, per prendere parte alla più ampia discussione sulle principali tematiche di un mondo dei media sempre più convergente».

Anche Massimo de Magistris riconosce l’importanza del Publisher Day: «Siamo molto felici e orgogliosi dell’invito di Vivaki/AOD a partecipare a questo evento. Ritengo che questo Publisher Day rappresenti per StickyADStv un’occasione unica di confronto con tutti i protagonisti del mondo dell’editoria e del media digitale italiano su un argomento di grande attualità, quello del programmatic video».

Vivaki AOD Italia: obiettivo di crescita 2014 +10%

A margine della mattinata di conferenza, Sara Buluggiu ha fatto il punto con Engage sull’andamento di Vivaki AOD, che conta il 2013 come primo anno effettivo di attività, entro il quale è arrivata a raggiungere accordi strutturati con circa 25/30 concessionarie e circa 70 publisher: «Siamo partiti a marzo 2012 con la display e a novembre 2012 con il video. Gli scorsi 12 mesi sono in effetti quelli in cui Vivaki AOD Italia è stata operativa in modo completo su tutti i fronti. Rispetto al primo parziale anno di attività – continua la manager – abbiamo registrato nel 2013 un incremento di fatturato pari al 250%, arrivando a controllare in particolare il 4/5% del badget digital dell’insieme dei centri media di Publicis Groupe».

Si passa poi a definire gli obiettivi per il 2014 per la unit di Vivaki dedicata a RTB e  programmatic video: «Il target fissato per quest’anno è di incrementare la quota di transato, quindi di budget digital gestito, portandolo a un più sostanzioso 10%. Più 10% è l’obiettivo di fatturato, anche se credo ci siano i margini per arrivare a una crescita pari a +25/30%».

Passando poi a commentare la giornata, Buluggiu aggiunge: «Questa giornata è stata pensata solo per i publisher e non anche per i centri media, nostri principali clienti. Questo perché senza editori e concessionarie AOD non esisterebbe. In fondo le Partnership sono uno degli asset fondamentali di AOD, a cui aggiungere Protection e Performance», conclude la manager. E’ in questo dunque che sintetizza l’impegno della struttura, che adotta una strategia di qualità nella scelta dei partner, sia a livello publisher sia a livello tecnologico, come dimostrato dagli accordi che vedono Videology e StickyADStv al fianco di Vivaki AOD.

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