Rcs: fatturato in calo ma migliora la pubblicità

Il titolo continua intanto a salire in Borsa. Cairo: “L’ops contempla mantenimento asset in Spagna e di Rcs Sport”; Della Valle: “Offerta non congrua”

di Lorenzo Mosciatti
22 aprile 2016
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Laura Cioli

Rcs MediaGroup, oggetto del lancio di una ops da parte di Urbano Cairo, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un fatturato di 219,8 milioni, in calo rispetto ai 229,4 a perimetro omogeneo (escluso Area libri) del pari periodo 2015.

I ricavi pubblicitari evidenziano invece un miglioramento dell’1,1%, che arriva a circa il +2% escludendo dal confronto le attività cessate di Sfera China e Gazzetta Tv. I ricavi pubblicitari si attestano quindi a 97,4 milioni, con un andamento migliorativo, sottolinea il gruppo di via Rizzoli, anche rispetto alle assunzioni per il periodo del Piano Industriale 2016-2018. I ricavi diffusionali ammontano a 94,7 milioni, in flessione di 12,4 milioni rispetto al pari periodo 2015.

Urbano Cairo ha intanto fatto sapere, nella relazione pubblicata in vista dell’assemblea di Cairo Communication che il 12 maggio sarà chiamata a votare l’aumento di capitale riservato all’Ops su Rcs, che la sua offerta contempla il mantenimento degli asset in Spagna e di Rcs Sport. Con l’obiettivo di dare vita a un «grande gruppo editoriale multimediale e diversificato, che possa posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano, con forte presenza internazionale».

Il titolo di via Rizzoli continua nel frattempo crescere in Borsa allontanandosi così dal valore dell’ops di Cairo, tanto che oramai il miglioramento dell’offerta da parte del patron de La7 è dato per scontato dagli analisti. I grandi soci lo hanno già fatto intendere nei giorni successivi all’ananuncio dell’offerta, mentre Diego Della Valle lo ha detto chiaramente mercoledì 20 aprile.

“Non vendo le mie azioni di Rcs. Noi siamo compratori e non venditori di azioni Rizzoli”, ha detto Diego Della Valle commentando per la prima volta in publico l’ops. “Ha fatto bene a provarci, è il suo mestiere, quindi non la considero una operazione ostile”, ha detto riferendosi a Cairo. “Ovviamente le operazioni possono essere tentante e poi devono riuscire, e mi pare di aver capito che il valore dell’operazione non sia congruo. Ma a me non interessa perché le azioni non le devo vendere ma probabilmente le dovrò comprare. Vediamo cosa succede, i mesi davanti sono lunghi, ognuno ha il diritto di esaminare la questione dal proprio punto di vista, ma toglierei il problema dei due blocchi. Io non mi identifico con nessuno”, ha precisato Della Valle. “Ci sono dei compagni di percorso con cui l’anno scorso abbiamo fatto un patto di qualche giorno per eleggere il consiglio e per dare stabilità alla Rcs, che non ne aveva. A questo punto starei a vedere se quel piano porta dei risultati o meno. Noi continuiamo ad essere indipendenti da tutto e da tutti con un obiettivo che è sempre quello che qualche volta mi ha visto in forte contrasto con altri soci, ma non tutti: quello di dire che abbiamo bisogno di una stampa libera in Italia e di una casa editrice che funzioni; perché per essere liberi bisogna essere indipendenti”.

Tornando al bilancio di Rcs, l’indebitamento finanziario netto di Rcs si attesta al 31 marzo 2016 si attesta a 509 milioni (508 milioni al 31 marzo 2015, 487 milioni al 31 dicembre 2015), mentre si sarebbe attestato a 411 milioni considerando gli effetti della cessione dell’Area Libri, avvenuta il 14 aprile scorso.

L’Ebitda ante oneri e proventi non ricorrenti è pari a -3,4 milioni di Euro rispetto ai -15,5 milioni per primo trimestre 2015. Il significativo miglioramento di oltre 12 milioni rispetto al pari periodo dell’anno precedente è raggiunto grazie al contributo di tutte le aree di business. L’ottima performance registrata nel primo trimestre 2016 contribuisce per più del 40% all’incremento atteso dal gruppo RCS per l’intero anno, a conferma dell’obiettivo previsto per il 2016. L’Ebitda post oneri e proventi non ricorrenti risulta pari a -3,7 milioni, rispetto ai -16,2 milioni del 31 marzo 2015, evidenziando un incremento di 12, 5 milioni.

“Le buone performance registrate nel primo trimestre di esecuzione del Piano confermano in pieno gli obiettivi che ci siamo posti”, commenta nella nota Laura Cioli, amministratore delegato di Rcs MediaGroup. “Siamo quindi molto confidenti in merito alle opportunità di crescita e sviluppo che attendono il nostro Gruppo e continueremo a focalizzarci sulla realizzazione dei progetti strategici che abbiamo avviato.”

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