RCS fa il pieno di sponsor con “L’Italia che ce la fa” e si prepara ai Mondiali con Gazzetta

Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Nutella, Tim e Vodafone tra i partner dell’iniziativa del Corsera, che vedrà recapitare il 19 maggio a 20 milioni di famiglie un numero speciale del quotidiano

di Alessandra La Rosa
12 maggio 2014
italia volta pagina

Il Corriere della Sera arriva nelle cassette delle lettere degli italiani.

Si chiama “L’Italia che ce la fa” la nuova iniziativa targata Corsera, che vedrà recapitare a 20 milioni di famiglie in tutto lo Stivale un numero speciale del quotidiano. L’operazione, presentata ieri a Milano, nasce con l’obiettivo di dare massima diffusione al progetto #Italiavoltapagina, già vivo dal 20 aprile sul sito Corriere.it.

Realizzato dalle firme del giornale, dai più importanti collaboratori e dai blogger, il numero guarderà ai fondamentali della qualità della vita quotidiana – lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente – proponendo un incrocio di analisi e storie positive per raccontare un’Italia che in questi anni non si è arresa e ha continuato a investire nel futuro.

L’edizione speciale di 28 pagine sarà recapitata il 19 maggio, e nei due giorni successivi, direttamente nelle cassette postali e sarà disponibile anche in edizione digitale. Sempre il 19 maggio sarà distribuito anche in edicola a tutti i lettori del quotidiano. «Si tratta di un’operazione editoriale molto importante e impegnativa – spiega Nicola Speroni, responsabile Sistema Corriere della Sera -. Nessun quotidiano ha mai raggiunto gli italiani casa per casa, e il Corriere della Sera può farlo grazie alla sua leadership di pensiero e alla incontrastata autorevolezza. Il progetto contiene un messaggio che, siamo certi, sarà apprezzato dai lettori, come già indicano i tanti segnali di condivisione pervenuti al sito».

Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, racconta il progetto: «La diffusione del Corriere della Sera nelle case degli italiani sarà un passaggio fondamentale, ma non l’unico, nella costruzione di una grande inchiesta che il giornale desidera realizzare con le sue lettrici e i suoi lettori, un ritratto collettivo fatto di piccole e grandi esperienze. Su italiavoltapagina.corriere.it è possibile inviare idee, storie, video: battaglie da condividere. Dal 20 maggio, inoltre, saranno raccolte le “Playlist d’Italia”: 10 ragioni, pubbliche e private, per le quali è bello vivere in questo Paese. Beppe Severgnini, in parallelo, proporrà 100 motivi d’orgoglio italiano tra i quali ciascuno potrà selezionare i suoi 10: alla fine si scopriranno le ragioni più cliccate».

Un imponente impegno produttivo e diffusionale, sia cartaceo che digitale, reso possibile anche grazie alla partecipazione di grandi aziende divenute partner dell’operazione come Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Nutella, Tim e Vodafone, che a loro volta proporranno il loro contributo a un’Italia che volta pagina. In particolare, in collaborazione con Eni, sarà realizzata una versione digitale inglese dello speciale: sarà scaricabile gratuitamente da digital edition, dal sito dedicato all’iniziativa e dagli IP stranieri sul sito Digitalians.

«Questa iniziativa – ha spiegato Raimondo Zanaboni, direttore generale divisione Pubblicità di RCS MediaGroup – pone il nostro quotidiano al centro di un’audience mai vista in Italia, superiore a quella dei grandi eventi televisivi. #Italiavoltapagina è un progetto di comunicazione multimediale che parte dal valore della carta stampata ma che si sviluppa anche nel mondo digitale, con un coinvolgimento attivo dei lettori, invitati a partecipare con le loro idee e progetti. In questi mesi in cui abbiamo presentato l’idea ai nostri clienti, abbiamo potuto confrontarci proprio sulla capacità di un powerbrand come Corriere di farsi portavoce di un messaggio di grande positività rivolto all’intero Paese».

L’idea che sta alla base di tutta l’iniziativa è che se ci crediamo, ci potremo riuscire. Ed è proprio questo il messaggio al centro della campagna adv multisoggetto realizzata da Tbwa\Italia a supporto, on air dal 20 aprile su stampa e web.

Raimondo Zanaboni

«Si tratta di un’operazione che ha previsto investimenti importanti, ma anche importanti ritorni – ha detto Zanaboni -. All’interno de “L’Italia che ce la fa” le aziende coinvolte sono tante, alcune come partner e altre come semplici inserzionisti. Le prime, che sono Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Nutella, Tim e Vodafone, hanno contribuito in maniera più importante al progetto, con la loro presenza all’interno della campagna di comunicazione, costruita come una campagna di co-marketing, e con la partecipazione ai contenuti. A questi si aggiungono gli inserzionisti, aziende del calibro di Unicredit, Trenitalia, Ntv – Italo, Trony e Samsung. Il totale del carico pubblicitario è di 2 mezze pagine e 9 pagine intere, su una foliazione complessiva di 28 pagine».

«Il valore di questa iniziativa è duplice – ha aggiunto il d.g. Pubblicità -: non solo costituisce un’ottima promozione per il marchio Corriere della Sera, ma, con una diffusione 50 volte maggiore di quella del Corriere, va a raggiungere un bacino di contatti (facendo un conto in base ai dati Istat, raggiungendo 20 milioni di famiglie i contatti singoli potrebbero arrivare fino a 46 milioni di persone) molto interessante per gli investitori».

Nel frattempo, cresce in casa Rcs l’attesa per i Mondiali di Calcio, «un evento molto importante dal punto di vista pubblicitario, e non solo, com’è ovvio, per Gazzetta, ma anche per lo stesso Corriere della Sera – ha dichiarato il manager -. Per ora l’interesse del mercato c’è, ma staremo a vedere». Intanto, Zanaboni ha anticipato che, proprio in occasione dell’inaugurazione dei Mondiali, Rcs lancerà un’iniziativa speciale di Gazzetta dello Sport, su cui ancora vige il massimo riserbo. «La presenteremo a breve con una nuova conferenza stampa – ha detto Zanaboni -. Quel che è certo è che non sarà un’operazione da “20 milioni di famiglie” come “L’Italia che ce la fa”, ma sarà comunque un progetto che vedrà un aumento della tiratura del quotidiano».

 

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