Rcs: digital transformation, eventi sportivi e “spending review” le priorità del 2014

All’Investors Day di Milano, i vertici di Viale Mazzini hanno fatto il punto sui piani finanziari e strategici del Gruppo, tra i fronti di sviluppo anche i contenuti pay. Nuovo formato per il Corriere della Sera: diventerà un tabloid

di Simone Freddi
12 marzo 2014
All'Investors Day di Milano, i vertici di Viale Mazzini hanno fatto il punto sui piani finanziari e strategici del Gruppo, tra i fronti di sviluppo anche i contenuti pay. Nuovo formato per il Corriere della Sera: diventerà un tabloid

Si è tenuto oggi nella Sala Buzzati di via Balzan a Milano il primo Investor Day di Rcs MediaGroup, finalizzato ad aggiornare il mercato sui progressi del Piano per lo Sviluppo 2013-2015, sui risultati del 2013 e sulle iniziative strategiche in corso da parte dell’editore di Via Rizzoli.

Pietro Scott Jovane

L’evento vede la partecipazione del top management del gruppo. In apertura, l’a.d. Pietro Scott Jovane ha richiamato le «decisioni difficili» su asset che non erano più profittevoli e sulla vendita degli immobili, ricordando che quando ha assunto l’incarico «il business era sul punto di scomparire. Ora siamo in condizione di dire che quel rischio è stato scongiurato». L’alienzazione degli immobili di via San Marco e via Solferino, ha sottolineato l’amministratore delegato di Rcs Mediagroup, è stata necessaria perché «avevamo bisogno di risorse per sviluppare il nostro piano». 

Dal punto di vista finanziario (illustrato dal Cfo del Gruppo, Riccardo Taranto), l’accelerazione del piano di efficienze attuato nel 2013 (10 milioni di euro in più rispetto al piano originario) ha avuto un ruolo centrale nel raggiungimento dei target di Ebitda e profittabilità, pienamente centrati lo scorso anno nonostante ricavi di 4,3 punti percentuali inferiori alle previsioni, a causa dell’aggravarsi della crisi economica in Italia e Spagna. Ulteriori efficienze previste per il 2014, inoltre, consentiranno di raggiungere il target triennale di taglio di costi previsto nel piano per lo Sviluppo 2013-2015 con un anno di anticipo. Il gruppo ha reso noto che sono state individuate ulteriori aree di intervento che permettono di avviare una nuova serie di efficienze per 50/70 milioni di euro, i cui effetti si manifesteranno a partire dal 2015. Rispetto ai 145 milioni di euro previsti inizialmente, sono attesi quindi nel triennio benefici complessivi da efficienze fino a 220 milioni.

Sono quindi stati illustrati i piani di sviluppo e crescita per le aree di business di Rcs, che vedono tra le priorità l’ulteriore rafforzamento dei core business editoriali, una forte accelerazione sul digitale, maggiori sinergie infragruppo, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e degli autori dell’area libri e un incremento dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo, sfruttando attraverso Gazzetta dello Sport e Marca un anno che mette in fila Olimpiadi invernali e Mondiali di Calcio (proprio ieri, inoltre, sono stati resi noti i buoni risultati raccolti finora dal Giro d’Italia sul fronte delle sponsorizzazioni, con l’ingresso tra i main sponsor di Gdf Suez, ndr).

Quanto realizzato finora, ha commentato Scott Jovane con una metafora, «Permette oggi a Rcs di stare in Serie A, ma noi vogliamo giocare in Champions League, e ci riusciremo entro il 2015, continuando a puntare sulle efficienze e sul rilancio della nostra attività con un focus sul digitale».

Già per quest’anno, ha ricordato Jovane, «I nostri due brand principali in Italia, Gazzetta e Corriere, sono al centro di un progetto di grande trasformazione che dimostra la nostra volontà di essere protagonisti nel nuovo mondo dell’informazione», facendo riferimento innanzitutto ai recenti restyling di Corriere.it e di Gazzetta.it.

Atri 2 fronti da cui il gruppo si aspetta un contributo importante per la crescita sono quelli dei servizi B2B e i contenuti pay, specialmente grazie alla diffusione via tablet. «In questo momento – ha detto l’a.d. di Rcs Mediagroup – abbiamo 250 mila persone che pagano per i nostri contenuti su tablet tra tutti i nostri brand italiani e spagnoli. Prevediamo di aumentare questo numero di un altro 15% entro la fine dell’anno».

Sempre in tema di efficienza, verrà adottato un nuovo formato per il Corriere della Sera: sarà più piccolo, uguale a quello già utilizzato dalla Gazzetta dello sport. Lo ha annunciato nel corso del pomeriggio Alessandro Bompieri, direttore generale media del gruppo Rcs, senza fornire indicazioni precise sui tempi. «Abbiamo deciso di cambiare il formato del Corriere della Sera – ha spiegato – passando dall’attuale a un più piccolo tabloid, un formato più pratico e più facile da leggere. Avrà lo stesso formato che stiamo usando per la Gazzetta dello Sport e questo ci permetterà di beneficiare di una forte flessibilità nell’attività di stampa e di ottenere importanti risparmi nei costi per la stampa e la carta».

In merito agli obiettivi di Piano 2013-2015 il Gruppo ha confermato i target di profittabilità, debito e Capex.

 

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