Rcs MediaGroup: Urbano Cairo amministratore delegato e presidente

Si dimettono Laura Cioli e Maurizio Costa. Il gruppo editoriale torna all’utile nel secondo trimestre. Ok la pubblicità nel semestre

di Andrea Salvadori
03 agosto 2016
Urbano-Cairo
Urbano Cairo

Urbano Cairo è il nuovo amministratore delegato e presidente di Rcs.

«In questa fase di transizione prendo tutti e due gli incarichi», ha detto l’editore de La7 al termine del consiglio di amministrazione convocato per l’esame dei conti semestrali. 
«Ci sono tante cose da fare e prima si comincia meglio è. Domani ad esempio sarò in via Solferino per una visita e per salutare il direttore del Corriere della
 Sera».

Oltre a Cairo sono entrati a far parte del consiglio di amministrazione Marco Pompignoli e, come indipendente, Stefania Petruccioli. Si sono invece dimessi l’amministratore delegato Laura Cioli (a cui va una buonuscita di 3,750 milioni lordi), il presidente Maurizio CostaGerardo Braggiotti.

Sempre oggi hanno annunciato le loro dimissioni i consiglieri Dario Frigerio, Mario Notari, Teresa Cremisi e Stefano Simontacchi con efficacia dalla data dell’assemblea degli azionisti chiamata a confermare il nuovo consiglio il prossimo 26 settembre. L’assise provvederà alla nomina di un nuovo consiglio di amministrazione.

Cairo sale dunque al vertice di Rcs nel giorno in cui il vertice uscente del gruppo che edita il Corriere della sera ha annunciato il ritorno all’utile, un risultato che non si vedeva dal lontano 2012.

L’editore, dopo aver ottenuto il controllo di Rcs attraverso la sua Opas (qui l’articolo dedicato), ha oggi in mano il 48,8% del capitale che salirà al 59,7% con le migrazioni di titoli dall’offerta perdente di Imh, il cui pagamento è in calendario per domani.

Pubblicità in crescita nel primo semestre

Rcs MediaGroup rivede dunque l’utile nel secondo trimestre dell’anno. Il risultato netto si è attestastato infatti a 19,9 milioni contro la perdita di 60,2 milioni registrata nello stesso periodo del 2015.

«Sono orgogliosa del grande lavoro fatto in questi mesi grazie alla passione e l’impegno di tutti i colleghi: abbiamo stabilizzato la situazione finanziaria e patrimoniale della società, avviato il rilancio strategico di questo storico gruppo editoriale, incrementato la redditività dal 2% all’8% nel solo primo semestre semestre e chiuso il secondo trimestre in utile, per la prima volta dal 2012», ha commentato Laura Cioli.

Nel primo semestre dell’anno i ricavi di Rcs risultano in calo del 2,9% a 504,1 milioni. I ricavi editoriali ammontano a 193,3 milioni di euro, in flessione di 21,5 milioni rispetto al pari periodo 2015. I ricavi pubblicitari ammontano invece a 236 milioni, complessivamente in linea rispetto al pari periodo 2015; escludendo dal confronto gli effetti dovuti alle attività cessate tra cui Gazzetta TV e Verticali Infanzia in Cina, l’andamento evidenzierebbe una crescita di circa 3 milioni rispetto al primo semestre 2015, principalmente grazie ai buoni risultati dell’Area Sport, di News Spain e degli Eventi Sportivi.

L’indebitamento finanziario di Rcs al 30 giugno si attesta a 422 milioni contro i 526,3 milioni al 30 giugno 2015 e i 487 milioni al 31 dicembre 2015, evidenziando un miglioramento rispetto alle previsioni del Piano Industriale 2016-2018 per il primo semestre 2016. Proprio in relazione al piano, il cda sottolinea come “i risultati realizzati nel primo semestre di esecuzione del Piano, evidenziando un andamento migliore delle attese, confermano la raggiungibilità degli obiettivi previsti per il 2016 nell’ambito di tale piano”.

Nel secondo trimestre i ricavi netti consolidati sono stati 284,3 milioni, in calo rispetto ai 289,9 a perimetro omogeneo (escluso Area libri) del pari periodo 2015. Escludendo dal confronto gli effetti dovuti alle attività cessate, tra cui Gazzetta TV e le attività cinesi di Verticali Infanzia, i ricavi presentano un incremento di 1 milione. I ricavi pubblicitari sono in linea rispetto al pari periodo 2015. I ricavi diffusionali ammontano a 98,6 milioni, in flessione di circa 9 milioni rispetto al pari periodo 2015, principalmente per il diverso piano editoriale dei collaterali (senza effetto sul margine) e per il calo dei mercati di riferimento sia in Italia che in Spagna. I ricavi diversi crescono del 10,8% principalmente per i buoni risultati dell’Area Sport, del Giro d’Italia e per lo sviluppo dei progetti strategici.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.