Rcs: Bonomi e soci cambiano idea e presentano esposto in Consob e Procura

International Media Holding chiede di verificare se vi siano state irregolarità nello svolgimento dell’Opas da parte di Cairo Communication

di Lorenzo Mosciatti
21 luglio 2016
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Andrea Bonomi

Colpo di scena nella vicenda Rcs. International Media Holding, la cordata messa in piedi da Andrea Bonomi e di cui fanno parte Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai, sconfitta da Urbano Cairo nella battaglia per il controllo dell’ediotore del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, ha presentato un esposto in Consob e in Procura a Milano chiedendo di verificare se vi siano state irregolarità nello svolgimento dell’Opas da parte di Cairo Communication.

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Urbano Cairo

Andrea Bonomi dunque ci ha ripensato, dal momento che venerdì sera, dopo che Borsa Italiana aveva comunicato le adesioni alle due offerte, il finanziere aveva riconosciuto che quella di Cairo era “risultata essere prevalente”, facendo “i migliori auguri” all’imprenditore alessandrino e aggiungendo che era giunto il “tempo di pensare al bene dell’azienda che sono certo, con il supporto di tutti i suoi azionisti, saprà raggiungere buoni risultati”.

Il primo della cordata a intervenire era stato mercoledì Diego Della Valle. Il patron della Tod’s aveva annunciato in una nota che “nella mia qualità di azionista titolare di una partecipazione complessiva pari a circa il 7,3% del capitale di Rcs, richiederò a tutte le autorità competenti di essere rassicurato, e con me tutto il mercato, sul fatto che tutto si sia svolto nel rispetto delle regole”. Secondo Il Sole 24 Ore, la richiesta di Della Valle riguarda l’operato di intermediari e fondi. Equita, advisor di Cairo nell’operazione e coordinatore della raccolta, avrebbe infatti anche apportato le azioni di Rcs che aveva in portafoglio, pari a quasi il 4% lo scorso 12 luglio, all’Opas. Oggi è invece emerso che anche International Media Holding ha deciso di presentare un esposto non solo alla Consob ma anche alla Procura di Milano.

Nel frattempo Cairo Communication ha reso noti i risultati definitivi della sua offerta. La società ha raccolto il 48,82% del capitale sociale di Rcs contro il 37,7% della Opa di Imh. Da domani, per cinque giorni di borsa aperta, gli azionisti Rcs che hanno aderito all’offerta di Imh potranno passare all’offerta di Cairo.

Interpellato sull’esposto di Diego Della Valle, a margine della presentazione del Rapporto Einaudi sul Risparmio, il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro ha spiegato che è «stata chiesta chiarezza e questo è importante per il mercato. Ci sono autorità che hanno il compito di occuparsi del rispetto delle regole e lo stanno facendo bene».

L’offerta di Urbano Cairo per Rcs, sostenuta da Intesa Sanpaolo, ha poi detto il presidente della banca, «è una soluzione di mercato. Ha avuto l’effetto di muovere una situazione stagnante da troppi anni e di rivitalizzare la quotazione in modo soddisfacente. Alla fine avrà l’effetto di mettere la società editoriale nelle mani di un esperto del settore». Quanto alla possibilità che il presidente emerito della banca Giovanni Bazoli assuma la presidenza di Rcs, Gros-Pietro ha precisato che «è una decisione che spetta agli azionisti, vedremo. Il professor Bazoli è un grande sostenitore dell’autonomia e dell’indipendenza del più grande giornale italiano. Penso che possa contribuire a farlo».

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