RCS: conti in miglioramento nei sei mesi

Il titolo del gruppo editoriale continua a salire in Borsa. Il CdA giudica intanto non congrua l’ultima offerta pubblica di scambio presentata da Urbano Cairo

di Andrea Salvadori
08 luglio 2016
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Il CdA di RCS MediaGroup boccia la nuova offerta pubblica di scambio presentata venerdì scorso da Urbano Cairo, sottolineando che “il corrispettivo offerto, seppur migliorato, non è congruo per i possessori di azioni RCS”.

Ora la palla torna ai due contendenti, da un lato il patron de La7 e dall’altro la cordata International Media Holding di Andrea Bonomi, partecipata da Unipol, Diego Della Valle, Mediobanca e Pirelli, che avranno tempo fino a stasera, dopo la chiusura della Borsa, per depositare in Consob il definitivo rilancio “al buio” con le offerte aggiustate anche a seconda dell’ultimo prezzo del titolo di RCS a Piazza Affari.

Il mercato si attende dunque nuovi rialzi da entrambe la cordate, anche perché ieri le azioni di RCS hanno chiuso in crescita dell’1,2% e hanno raggiunto un valore di 0,845 euro, superiore dunque ad entrambe le offerte presentate.

Dal 15 luglio, dopo che le due cordate avranno informato il mercato delle nuove condizioni presentate, a quel punto non più modificabili, i soci di RCS potranno optare a quale aderire nel corso dei successivi cinque giorni di scambi.

Intanto, il consiglio di amministrazione del gruppo editoriale ha emesso una nota con l’intento di evidenziare il buon lavoro svolto dall’attuale gestione. “Al fine di fornire al mercato un quadro aggiornato dell’avanzamento del Piano 2016-2018 del Gruppo RCS, anche in relazione alle offerte pubbliche attualmente in corso”, si legge nel comunicato, “il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup è stato aggiornato in merito alle prime evidenze sull’andamento del secondo trimestre e del primo semestre 2016”.

RCS fa sapere che nel primo semestre l’ebitda è stato pari a oltre 37 milioni di euro rispetto agli 11,7 dello stesso periodo del 2015, “superando il 90% del miglioramento previsto per l’intero anno corrente”. RCS ricorda infatti “che per l’anno è atteso un miglioramento dell’ebitda pari a 28,2 milioni euro, passando da 71,8 del 2015 ai circa 100 milioni attesi a fine 2016. Il primo trimestre dell’anno ha registrato un miglioramento dell’ebitda pari a 12,1 milioni, passando dai -15,5 milioni del primo trimestre 2015 a -3,4 milioni. Anche il secondo trimestre 2016 conferma il trend positivo superando i 40 milioni ed evidenziando un miglioramento di oltre 13 milioni rispetto al pari periodo 2015 (27,2 milioni)”.

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