RCS prevede nel 2016 pubblicità in aumento dell’11% per il digitale e a -5% per i quotidiani

Il gruppo guidato dall’a.d Laura Cioli chiude il 2015 con un fatturato consolidato in calo del 3,1% a 1,032 miliardi. Migliora la raccolta nel primo trimestre dell’anno

di Andrea Salvadori
22 marzo 2016
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Laura Cioli

Rcs MediaGroup ha chiuso il 2015 con una perdita netta di 175,7 milioni, in crescita rispetto ai 110,8 milioni dell’anno prima; nel dato è compresa la perdita dell’area Libri (-38,8 milioni da -20,9), in via di cessione a Mondadori. I ricavi consolidati sono scesi del 3,1% a 1,032 miliardi.

Lo comunica la società guidata dall’a.d. Laura Cioli in una nota, in cui si legge tra l’altro che i ricavi diffusionali ammontano a 421 milioni di euro, in flessione di 25 milioni rispetto al pari periodo 2014, principalmente per gli andamenti del mercato spagnolo.

I ricavi pubblicitari, invece, sono stati pari a 475 milioni, in decremento del 3,2% rispetto al pari periodo 2014 (-16 milioni). Ebitda post oneri e proventi non ricorrenti a 16,4 milioni di euro (-41,2%, rispetto ai 27,9 milioni di euro 2015).

L’area Media Italia registra ricavi per 517,4 milioni di euro (-2,7% rispetto al 2014), spiegando che il calo è generato dalla contrazione dei ricavi pubblicitari (-4,5% pari a 209,7 milioni) e dal calo delle diffusioni delle testate, in parte compensati dall’aumento del prezzo delle testate cartacee: i ricavi editoriali sono stati 282,9 milioni, in contrazione del -1,7% rispetto al 2014.

La nuova offerta digitale del Corriere della Sera, C+, ha intanto superato quota 30 mila abbonati.

Migliora la pubblicità nel primo trimestre 2016

Il gruppo conferma poi gli obiettivi del nuovo piano industriale per il 2016 e sottolinea che la raccolta pubblicitaria del primo trimestre è vista in miglioramento rispetto a un anno prima sia in Italia che in Spagna, “evidenziando un andamento migliorativo anche rispetto al budget”. “Trend positivo anche per l’Ebitda, il cui miglioramento nel primo trimestre dell’anno è previsto contribuire per più del 25% all’incremento atteso dal gruppo per l’intero 2016”, prosegue la nota.

Anche le efficienze attese nel primo trimestre sono in linea con l’obiettivo totale annuo di risparmi per 40/45 milioni.

Nonostante la “significativa incertezza” legata al mancato raggiungimento di un accordo con le banche creditrici sul debito, il Cda ha adottato il presupposto della continuità aziendale perché pensa di poter disporre di adeguate risorse finanziarie per l’operatività della società, si legge nella nota che cita al riguardo il tavolo negoziale in corso con le banche, l’arrivo entro aprile di nuova cassa dalla vendita di Rcs Libri e la delega per aumentare il capitale da 200 milioni.

Guardando al 2016, la società prevede una raccolta pubblicitaria in calo del 5% per i quotidiani in Italia (contro il mercato visto a -6%) e in crescita dell’11% nell’online (meglio del +8,5% che dovrebbe registrare il mercato), in particolare grazie agli eventi sportivi di quest’anno (Olimpiadi di Rio e Europei).

Proseguono le negoziazioni per la cessione della televisione spagnola Veo ma intanto la società ha firmato un accordo per l’affitto di uno dei canali del multiplex.

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