In Rai nasce la “Direzione Digital“, entità che dovrà favorire il successo della pubblica targata Campo dall’Orto anche nel campo della tv non lineare e multipiattaforma.

la guida della nuova entità, varata oggi dal CdA di Viale Mazzini, è stata affidata a Gian Paolo Tagliavia, l’ex a.d. di IGP MediaBrands il cui ingresso in Rai era stato annunciato a novembre. Un manager che Campo dall’Orto conosce bene, avendo condiviso con lui anni di lavoro tra Mtv, La7 e Timedia.

In pratica, si è deciso di prendere la vecchia (e sostanzialmente inattiva) direzione “New Media Platforms” e di ricollocarla in ambito editoriale. La novità non sta solo nel nome. Perché, come riporta l’Huffington Post, quella che nascerà sarà una struttura ampia e organizzata, che dovrebbe arrivare a gestire secondo quanto spiegato da Tagliavia durante il CdA, fino a 100-150 persone. Per la maggior parte, saranno risorse esterne anche se alcune figure chiave, con specifiche competenze, saranno cercate fuori da viale Mazzini. Un primo nucleo arriverà però da Rai Expo.

Compito principale della Direzione Digital sarà quello di sviluppare i contenuti per l’offerta digitale non lineare del servizio pubblico sui device mobili e sulle tv connesse a internet, in sostanza “codificando” la grande massa di contenuti Rai in un linguaggio e in una forma più adatta alle nuove piattaforme di fruizione. Il modello dovrebbe essere quello della BBC.

La Direzione Digital sarà posta a diretto riporto della Direzione Generale, a conferma dell’importanza strategica che Campo dall’Orto assegna ai nuovi modelli di fruizione dei contenuti tv. D’altra parte, la mission di rendere la tv pubblica “media company” e “editore liquido”, è stata messa da Campo dall’Orto in cima ai suoi obiettivi da subito.