Rai raccoglie la sfida degli OTT: RaiPlay sarà riposizionato come canale autonomo

A partire dall’autunno la piattaforma proporrà un catalogo digitale puro, diversificato per generi, formati e linguaggi, con titoli in esclusiva e in anteprima. Tra le novità, “Superquark+” con Piero Angela.

di Simone Freddi
09 luglio 2019
Rai-play

Rai chiude i primi 7 mesi dell’anno in positivo sul fronte della raccolta pubblicitaria e annuncia il riposizionamento di RaiPlay come canale autonomo nell’ambito delle novità per l’autunno 2019, presentate martedì a Milano.

Se fino ad oggi RaiPlay è stata apprezzata per i servizi di streaming live e on demand correlati all’offerta televisiva Rai, dall’autunno 2019 RaiPlay, che si presenterà con un’interfaccia e una proposta di user experience completamente rinnovata, si posizionerà sul mercato come il canale dell’”offerta non lineare” della Rai, editorialmente autonomo e sul modello dei grandi OTT internazionali, da Netflix ad Amazon Prime.

«Vogliamo cambiare passo – ha detto Fabrizio Salini, a.d. della Rai -. Lo scorso marzo abbiamo varato un piano industriale molto ambizioso, che vuole portare la Rai da broadcaster a media company, ossia a svogere un ruolo di ideatore, produttore e distributore di contenuti. Rai Play sarà al centro di questo progetto» e diventerà quindi a tutti gli effetti «la nostra piattaforma OTT diventerà editore, produttore e distributore di contenuto originale per intercettare i nuovi modelli di fruizione», in un mercato che vede quote di pubblico sempre maggiori adottare abitudini on demand anche dei contenuti tradizionali.

RaiPlay avrà quindi una nuova strategia d’offerta, organizzata secondo logiche di contenuti in modalità on demand. Un catalogo digitale puro, diversificato per generi, formati e linguaggi, con tanti titoli tra fiction, film, serie tv, documentari, l’offerta dedicata ai più piccoli, i contenuti sportivi, culturali e delle Teche visibili anche in esclusiva o anteprima.

Per il lancio della nuova piattaforma, Rai ha tirato fuori dal cilindro nientemeno che Fiorello. Il popolare showman sarà infatti protagonista di Fiorello di uno “show live” in 18 puntate andrà in onda su Rai Play a partire dal 4 novembre. Altri contenuti in esclusiva dovrebbero vedere protagonisti Piero Angela (con un programma che dovrebbe chiamarsi Superquark+) e Fabio Fazio, che secondo quanto si è lasciato sfuggire il direttore di Rai2 Carlo Freccero starebbe lavorando a 30 interviste esclusive per l’offerta on demand. «Se non possiamo competere con i grandi OTT internazionali» come Netflix o Amazon Prime «sul piano delle serie e del cinema, possiamo farlo con l’unicità delle nostre proposte e l’operazione con Fiorello è un esempio di quello che vogliamo fare». Tra i contenuti specifici ci sarà anche serie Il nido con Giorgio Tirabassi, che proporrà un formato da 30 minuti.

Ogni genere offrirà all’utente contenuti organizzati a pacchetto (box-set) fruibili in modalità binge watching, arricchiti da contenuti extra. «E’ un momento straordinario per chi come me si occupa dai primi anni 2000 dell’offerta digitale della Rai – ha detto Elena Capparelli, direttore Digital di Rai -. La volontà della Rai di essere protagonista del mercato OTT riflette una visione industriale nuova in un Paese tecnologiocamente più maturo. RaiPlay è realizzata con risorse interne grazie alle competenze cresciute negli anni, ed è sviluppato curando la qualità e guardando a tutti i generi, in linea con la missione di servizio pubblico. L’obiettivo è proporre un titolo nuovo ogni giorno entro il 2020».

I palinsesti tv: Fazio va su Rai 2, prime time per Mara Venier

Se la centralità dell’online è la grande novità dell’offerta Rai 2019, per quanto riguarda i palinsesti dei canali tradizionali tra le novità ci sono lo spostamento di Fabio Fazio su Rai 2 e il debutto di Mara Venier in prima serata su Rai 1.

La conduttrice sarà sugli schermi della rete ammiraglia dal 20 dicembre con “La porta dei sogni“, che “celebra le storie, i sentimenti, i sogni e le relazioni delle persone”. Confermati Ulisse, con alla guida Alberto Angela, e Tale e quale show con Carlo Conti, entrambi in prima serata.

Rai 2 punterà, invece, su Maledetti amici miei con Sandro Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Alessandro Haber. In ogni puntata ospiti legati al mondo della musica o dello spettacolo interverranno per raccontarsi ed esibirsi. Spazio, poi, a Renzo Arbore con uno show dedicato a Renato Carosone e a Che tempo che fa di Fabio Fazio che, promette la Rai, insieme al trasferimento subirà anche una trasformazione. Il passaggio su Rai 2 prevede, inoltre, una nuova proposta di palinsesto che si articolerà in un prologo, dal titolo Che tempo che farà, nella fascia preserale dalle 19.40 alle 20.30, e una prima serata, dalle 21.05 alle 23.30, in tre atti con una parte finale all’insegna della sperimentazione.

Tornano alcune delle serie più interessanti di Rai Fiction, come L’amica geniale, coprodotta con HBO e che ritornerà su Rai 1 in quattro serate, e I Medici, scritta da Frank Spotnitz e la regia di Christian Duguay, anch’essa su Rai 1 in quattro serate. L’offerta su Rai 3, ha spiegato l’emittente, “asseconda l’esplorazione e il racconto del reale”. Confermato Un posto al sole. Tra gli altri appuntamenti, Dottori in corsia 2019 – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Boez – Andiamo via.

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