Prismi, balzo del fatturato e perdite in calo del 53% nell’esercizio 2018

La società operativa in Italia nei servizi di digital marketing e posizionamento sui motori di ricerca ha anche approvato l’aggiornamento del piano industriale 2019-2023

di Lorenzo Mosciatti
21 marzo 2019
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Alessandro Reggiani

Prismi chiude il 2018 con un valore della produzione a livello consolidato pari a 21,2 milioni di euro, in crescita del 42% rispetto al 2017, e con un miglioramento del 53% delle perdite nette, passate da 3,4 milioni e 1,6 milioni. In aumento anche il margine operativo lordo, passato da 948mila euro a 2,76 milioni di euro.

Il management della società quotata sul mercato Aim Italia, operativa in Italia nei servizi di digital marketing e posizionamento sui motori di ricerca, ha anche approvato l’aggiornamento del piano industriale 2019-2023 che prevede, rispetto al precedente business plan, valori della produzione superiori ai precedenti e degli ebitda margin percentualmente inferiori ai precedenti, seppur in costante aumento.

“Il 2018 conferma il trend di crescita iniziato nel 2016: l’esercizio ha visto un forte incremento del Valore della Produzione (+42%) e dell’Ebitda (+191%) a dimostrazione della scalabilità del modello di business”, commenta Alessandro Reggiani, Presidente e Amministratore Delegato di Prismi. “La marginalità diretta di Prismi sull’esercizio 2018 ha raggiunto il 18%. L’ebitda consolidato (13%) è stato influenzato dall’andamento negativo delle controllate InGrandiMenti srl, che verrà prossimamente fusa nella capogruppo, e soprattutto di Wellnet srl, il cui risultato negativo è legato al protrarsi, per gran parte del 2018, della fase di start up; tuttavia si segnala che le vendite gestionali della stessa Wellnet al 19 marzo 2019 evidenziano una crescita sia rispetto all’anno scorso (+126%) che al budget (+28%)”.

La controllata InGrandiMenti ha subito nel corso dell’esercizio 2018 un processo riorganizzativo particolarmente intenso che ha comportato una perdita di periodo significativa. Tale perdita ha impattato negativamente sull’Ebitda consolidato del 2018 mentre è stato riflesso per 361 migliaia di euro come componente negativa delle attività finanziarie della controllante.

La controllata Wellnet, a causa del processo di integrazione attuato nel corso del 2018, non ha contribuito positivamente al risultato del gruppo, conseguendo un ebitda negativo di 33.000 euro. Tuttavia la società ha completato il processo di start up e definizione del business model chiudendo l’esercizio con un significativo portafoglio ordini. Prismi conta di rafforzare ora l’offerta di Wellnet, eventualmente anche tramite acquisizioni.

La società Prismi CH Sagl, locata nel Canton Ticino, ha invece contribuito in maniera positiva (40.000 euro) all’andamento del gruppo.

A fine 2018 l’indebitamento netto era salito a 25,36 milioni di euro rispetto ai 19,1 milioni di inizio anno.

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