Oath prevede un giro d’affari stabile nell’esercizio 2018

La società di Verizon guidata dal Ceo K. Guru Gowrappan ha registrato ricavi in calo del 6,9% nel terzo trimestre dell’anno

di Andrea Salvadori
23 ottobre 2018
K. Guru Gowrappan
K. Guru Gowrappan

Verizon ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con risultati superiori alle aspettative degli analisti.

La compagnia americana, guidata dallo scorso giugno dal Cao Hans Vestberg, ha posto fine al periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre con un giro d’affari di 32,6 miliardi di dollari, in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. L’utile per azione adjusted è stato pari a 1,22 dollari contro gli 1,19% attesi dal mercato e in crescita rispetto ai 98 centesimi di un anno fa.

Nell’ambito di questi risultati, Oath ha chiuso i tre mesi con ricavi pari a 1,8 miliardi, in calo del 6,9% rispetto all’anno precedente. Nel secondo trimestre del 2018, il business della società nata nel 2017 dalla fusione degli asset di Alo e Yahoo!, dopo l’acquisizione di quest’ultima, era rimasto stabile. Il management di Verizon ora conta di chiudere l’anno, sempre per quanto riguarda Oath, con un risultato “relativamente stabile”. Allo stesso tempo, la società americana ha fatto sapere di non aspettarsi più un giro d’affari di 10 miliardi di dollari per Oath entro il 2020, come previsto in precedenza.

A settembre da Oath è uscito il Ceo Tim Armstrong, sostituito da K. Guru Gowrappan. E, insieme a lui, altri manager della prima linea della società. Pochi giorni dopo la sua uscita, la società ha annunciato il varo di Oath Ad Platforms, la piattaforma che integra gli strumenti di BrightRoll, One by Aol e Yahoo Gemini a disposizione di clienti ed editori.

Diversi analisti hanno visto nella nomina di Hans Vestberg alla guida di Verizon, la volontà da parte degli azionisti della società di mettere in atto un cambio di rotta strategico e di focalizzare ancora di più il business sul settore delle telecomunicazioni. L’impegno principale di Verizon in questi mesi è infatti il lancio delle reti 5G, un’operazione per la quale è stata avviato anche un piano di taglio dei costi da 10 miliardi di dollari da realizzarsi nel giro di quattro anni.

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