Nanopress network, nuova vita sotto Deva Connection: «Potenziale di raccolta tra i 5 e i 10 milioni»

La società romana svela i piani per il rilancio di brand editoriali come Pourfemme, Buttalapasta, Stylosophy, Ecoo e MyLuxury. Le nuove versioni dei siti vedranno la luce a inizio 2020 e beneficeranno anche di iniziative di marketing dedicate e soluzioni di machine learning. Per la pubblicità c’è Moving Up

di Simone Freddi
14 novembre 2019
Valerio Stavolo, Ceo di Deva Connection
Valerio Stavolo, Ceo di Deva Connection

Il portale Nanopress e i suoi siti verticali – tra cui si annoverano Pourfemme, Buttalapasta, Tantasalute, Stylosophy, Allaguida, Ecoo – sono ancora molto appetibili per il mercato pubblicitario e hanno un potenziale di raccolta a regime «tra i 5 e i 10 milioni di euro» secondo Valerio Stavolo, ceo di Deva Connection, la società che li ha rilevati nell’ambito della liquidazione dell’ex editore Trilud e ora ne prepara il rilancio in grande stile.

La società romana, nata nel 2013 come hub per il mondo del mobile payment, attività a cui ha affiancato poi quella i servizi di marketing e comunicazione, ha presentato a Roma negli scorsi giorni i suoi nuovi asset, per poi replicare giovedì sera alla Terrazza Martini a Milano.

Per Deva Connection, che nel 2019 realizzerà un giro d’affari vicino ai 10 milioni di euro, di cui circa la metà già oggi legato al business che ruota attorno ai servizi di marketing e comunicazione, ci ha detto Stavolo, l’acquisizione- perfezionata lo scorso 1 luglio – ha una forte valenza strategica. «E’ un’operazione che accelera la nostra trasformazione. Da azienda tecnica, siamo diventati media agency e ora anche editori digitali, attraverso il nuovo asset Deva Publisher. E’ un settore che da tempo ci interessava e abbiamo colto l’opportunità di rilevare dei brand editoriali dal patrimonio importante, riconosciuto dagli utenti e dal mercato».

Focus su Nanopress e verticali ad alto potenziale

I portali rilevati complessivamente sono una trentina. Ma il piano di rilancio messo in atto da Deva Connection si concentra su una decina di questi, a maggior potenziale in termini di utenza e di appetibilità delle singole verticalità sul mercato pubblicitario, come Nanopress, Pourfemme, Buttalapasta, Stylosophy, Allaguida, Ecoo, MyLuxury, che vengono già aggiornati quotidianamente e lavorano già a pieno regime. «Al momento – ha precisato Stavolo – i siti registrano circa 150 milioni di pagine viste al mese. Sono numeri che puntiamo a raddoppiare una volta completato il rilancio che stiamo mettendo in atto, e che vedrà la luce a partire dal primo bimestre del 2020, quando partirà il rilascio delle nuove versioni dei vari siti. C’è anche un progetto specifico che riguarda lo storico portale Tuttogratis, su cui ci concentreremo in un secondo momento».

Alla base della sfida editoriale c’è un importante progetto di comunicazione e di revamping dei siti, a cui si aggiunge l’obiettivo di valorizzare l’ampia fanbase social composta da oltre 2,5 milioni di utenti sui vari canali, attraverso attività di marketing online ed offline studiate per fidelizzare gli utenti e rafforzare l’identità dei brand. La società sta inoltre sperimentando tecnologie di machine learning pensate sia per personalizzare l’esperienza utente sui portali, sia in ottica di miglioramento dei processi produttivi e di gestione interna della redazione.

Moving Up per la pubblicità

La pubblicità sarà gestita in esclusiva dalla concessionaria Moving Up, che insieme a Deva Connection lavorerà anche allo sviluppo di progetti speciali tailor made, sfruttando le verticalità del network editoriale. «Considerando il 2020 come anno di rodaggio, ritengo che il 2021 sia l’anno in cui potremo pienamente raccogliere i frutti del lavoro che stiamo portando avanti. Gli obiettivi sono in via di definizione, ma ritengo che il potenziale di raccolta possa collocarsi tra i 5 e i 10 milioni di euro a regime», ci ha detto Stavolo.

Per la gestione dell’attività editoriale, Deva Connection sta investendo nella costruzione di un team dedicato che ha già all’attivo già una quindicina di persone tra staff interno e collaboratori, e vede nelle posizioni chiave la responsabile editoriale Silvia Ballante (già responsabile editoriale di Trilud) e il direttore marketing Marco Micheli. L’attività di Deva Publishing beneficerà anche di una sede a Milano, che sarà aperta nel corso del 2020 e che si affiancherà alla nuova sede romana della società in via Giovanni Tata.

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