Mondadori: raccolta in calo del 5% nel primo trimestre. Bene digital (+23%) e radio

Lo ha detto, al termine dell’assemblea degli azionisti, l’amministratore delegato Ernesto Mauri, che ha anche espresso l’auspicio di riportare a breakeven il gruppo già quest’anno

di Rosa Guerrieri
30 aprile 2014
Ernesto Mauri Mondadori
Ernesto Mauri, a.d. Mondadori

Mondadori archivia il primo trimestre 2014 con una raccolta in lieve calo: -5%. Un dato su cui il gruppo si dichiara comunque soddisfatto, paragonandolo a quando negli anni precedenti venivano registrati decrementi anche del -20/25%. Molto bene il digitale, che mette a segno un +23%, e la radio, anch’essa in crescita, mentre è in contrazione del 7% la raccolta dei periodici.

E’ quanto ha comunicato l’amministratore delegato del gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, mercoledì 30 aprile al termine dell’assemblea degli azionisti del gruppo editoriale che ha approvato il bilancio del 2013.

Sempre in questa occasione, Mauri ha espresso l’auspicio di riportare a breakeven il gruppo già quest’anno dopo la perdita di 185,4 milioni archiviata nel 2013. Alla domanda di un azionista se prevedesse il raggiungimento del break even nel 2016, ossia a fine piano, Mauri ha infatti risposto: «Io spero di raggiungerlo già nel 2014, nel 2016 spero di avere un risultato molto positivo», ribadendo i target di Ebitda annunciati a marzo con il piano 2014-2016. Mauri ha quindi escluso nuove svalutazioni, dopo le pesanti rettifiche di valore su Francia e radio che negli ultimi due anni hanno affossato i bilanci del gruppo.

«Abbiamo presentato un piano che prevede un ebitda di oltre 100 milioni a fine 2016 – ha spiegato – con tutte le attività in miglioramento e una redditività positiva, si tratta di un obiettivo ambizioso ma sicuramente realizzabile, insistendo sul recupero dell’efficienza e sullo sviluppo delle attività core sostenute dalle attività digitali». Mauri ha confermato che l’andamento dei primi tre mesi del 2014 è «migliore delle nostre aspettative e di quelle del mercato». «E’ un risultato positivo e incoraggiante – ha proseguito – per la radio addirittura c’è un incremento e per il digitale l’incremento è a due cifre, nonostante il mercato sia in flessione».

Sulla radio il focus ora è sul rilancio di R101, in futuro «vedremo», ha risposto infine Mauri su un possibile interesse per le radio di Rcs.

Alla domanda circa un’ulteriore riduzione del personale del gruppo, l’a.d. di Mondadori ha così risposto: «non sono in atto attualmente processi di questo genere, però non lo escludo. Siccome il processo di recupero dell’efficienza deve assolutamente continuare non escludo che ci saranno alla fine di quelli che abbiamo già decisi».

 

 

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