Mondadori: la pubblicità digitale a +18%, nasce una società ad hoc per i periodici

Il gruppo editoriale guidato dall’a.d. Ernesto Mauri torna in utile e chiude i primi nove mesi dell’anno con un risultato netto positivo di 23,1 milioni di euro

di Andrea Salvadori
13 novembre 2019
Ernesto-Mauri-Marina-Berlusconi-2019
Ernesto Mauri e Marina Berlusconi

Mondadori torna in utile nei primi nove mesi dell’anno e annuncia la prossima costituzione di una società ad hoc per i periodici anche al fine di cogliere “opportunità strategiche” e stringere “partnership” sul mercato.

Il gruppo che fa capo alla Fininvest ha realizzato da gennaio a settembre un risultato netto positivo di 23,1 milioni di euro, che si confronta con la perdita di 181,5 milioni di euro al 30 settembre 2018, un risultato che includeva l’impatto dell’adeguamento al fair value di Mondadori France negativo per circa 200 milioni di euro.

I ricavi di Mondadori sono stati nel periodo pari a 658,9 milioni di euro, in aumento dello 0,1% rispetto ai 658,5 milioni ottenuti dei primi tre trimestri dello scorso anno, nonostante la variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera e di Panorama (+1,5% i ricavi a perimetro omogeneo). Nel terzo trimestre il risultato di Mondadori è stato positivo per 25 milioni di euro, mentre i ricavi sono saliti del 4,2% a 279 milioni di euro.

Tornando ai nove mesi, il margine operativo lordo adjusted è cresciuto da 62,8 milioni a 83,4 milioni di euro, in conseguenza all’applicazione dei nuovi principi contabili IFRS16 introdotti da inizio anno; escludendo il loro effetto, l’Ebitda adjusted sarebbe stato pari a 71,3 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi in aumento al 10,8%.  A fine settembre 2019 l’indebitamento netto di Mondadori si attestava a 209,5 milioni di euro. Escludendo l’effetto dei nuovi principi contabili, l’indebitamento era di 110,4 milioni di euro.

Mondadori prevede di chiudere il 2019 con ricavi in leggera contrazione (ma stabili a livello omogeneo dopo numerosi anni di flessione) e un Ebitda adjusted in crescita a una cifra rispetto al 2018. Il risultato netto delle attività in continuità è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range dei 30-35 milioni di euro), mentre il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso intorno a 45 milioni di euro creando le condizioni per la distribuzione di un dividendo nel 2020. 

Una nuova società per i periodici e i siti web

Nell’area dei periodici il gruppo guidato dall’a.d. Ernesto Mauri ha ufficializzato il progetto di costituzione di una nuova società controllata al 100%e operativa a partire dal 1 gennaio 2020.

Nella neonata realtà, il cui nome non è stato ancora comunicato, “confluiranno tutte le attività relative alle testate periodiche e ai siti di Arnoldo Mondadori Editore, nonché le partecipazioni inerenti l’area Periodici. L’operazione, che non comporta modifiche del profilo complessivo delle attività e delle caratteristiche operative di base del Gruppo, consente di completare una struttura societaria più focalizzata sulle specificità dei singoli business, in continuità con quanto fatto con l’area Retail e Libri. Tale assetto risulta peraltro più funzionale al conseguimento di opportunità strategiche e partnership”.

Come noto, a fine ottobre Mondadori ha annunciato di aver ricevuto un’offerta da La Verità per la costituzione di una newco, controllata al 75% dal gruppo di Maurizio Belpietro e al 25% da Segrate, cui faranno capo le cinque testate Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle.

Nei primi nove mesi del 2019 la quota di mercato del Gruppo Mondadori nei periodici si è assestata al 28,6%, stabile a perimetro omogeneo (escludendo la cessione di Panorama). I ricavi sono stati pari a 191,2 milioni di euro, in flessione del 5% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama.

Nel dettaglio, i ricavi derivanti dalle diffusioni e relativi ai prodotti collaterali risultano in calo del 14,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, performance influenzata anche dalla cessione di Panorama (-8,5% a perimetro omogeneo);

I ricavi pubblicitari (cartaceo e digitale) hanno registrato una contrazione complessiva del 7,7% rispetto ai primi nove mesi del 2018 (-2% al netto della cessione di Panorama). Il digital ha evidenziato una crescita del 18% circa, con un importante contributo di AdKaora, l’agenzia specializzata in soluzioni di proximity marketing, mentre la raccolta cartacea ha registrato un calo del 19,5% (-13% circa escluso Panorama nei nove mesi 2018). L’incidenza dei ricavi digital sul totale è cresciuta al 41% circa rispetto al 32% dei nove mesi 2018.

 

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