Mondadori, la pubblicità digitale a +3% nel 2018. Panorama d’Italia resta nel gruppo

L’editrice di Segrate punta a consolidare il suo business nell’area dei periodici soprattutto grazie all’online. Il brand di eventi legato al newsmagazine in vendita rimane in casa

di Andrea Salvadori
17 ottobre 2018
mondadori

Solo l’online potrà salvare la carta stampata. E’ questa la convinzione del management di Mondadori, il gruppo editoriale che fa capo alla Fininvest impegnato nel rilancio della sua divisione dei periodici, da un lato attraverso il rafforzamento dei suoi brand più forti e nuove acquisizioni nel mercato digitale (dopo aver comprato gli asset di Banzai nel 2016), dall’altro mediante la cessione di testate storiche (vedi Panorama) e una politica di taglio dei costi.

Mediamond, la concessionaria del gruppo, conta di chiudere l’anno «con una raccolta pubblicitaria digitale, per quanto riguarda i mezzi Mondadori, in aumento del 3% rispetto al 2017», spiega  Davide Mondo, a margine delle presentazione dei nuovi Donna Moderna e Tu Style. «Già oggi stiamo crescendo di circa il 2,5% con un risultato migliore del mercato», escludendo però Google e Facebook. Solo l’aumento dell’advertising online «può compensare d’altronde la flessione della pubblicità cartacea, un mercato che vedrà Mediamond ottenere a fine anno un risultato in calo ma migliore comunque rispetto alla media del mercato».

Il rilancio di Tu Style, il magazine che era stato messo in vendita a inizio anno insieme a Confidenze, un’operazione poi rientrata a seguito del raggiungimento di un accordo sindacale che ha previsto la riduzione del pacchetto retributivo per i giornalisti delle due testate e il ricorso al contratto di solidarietà per i giornalisti della Periodici Italia, verte non a caso sul rafforzamento della sua anima social. «Del vecchio Tu Style è rimasto solo il marchio, il resto è cambiato tutto», spiega Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori. «Oggi il settimanale si presenta alle lettrici come una vera e propria guida allo shopping, con una rinnovata copertina e un nuovo impianto grafico. Il target a cui puntiamo è più giovane e, per questa ragione, Instagram giocherà un ruolo centrale nel progetto». Il direttore Annalisa Monfreda ha dunque messo a punto un piano editoriale dedicato al social della immagini con l’obiettivo, spiega, «di aumentare notevolmente la fan base, oggi composta da circa 100.000 lettrici, in modo da poter poi mettere in atto i progetti commerciali con gli inserzionisti».

Donna Moderna, invece, in edicola con la rinnovata versione del magazine, è online anche con il nuovo sito, la cui offerta è stata arricchita in particolare di nuove rubriche video. «Molto importanti sono poi le nostre newsletter quotidiane, come “Un Caffè con Donna Moderna”, inviata ogni giorno a 150.000 lettrici, così come i podcast, uno dei supporti che avrà successo in futuro. Ne abbiamo appena proposto uno dedicato alla storie di atlete e presto ne lanceremo altri», prosegue Annalisa Monfreda.

Già oggi d’altronde Mediamond, la concessionaria di pubblicità dei mezzi Mondadori, «raccoglie più del 30% dei ricavi pubblicitari di Donna Moderna e Tu Style dal digitale. E questa percentuale, è la nostra stima, dovrebbe raggiungere il 50% nel giro di un paio di anni», dice Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond. Anche Grazia, il terzo femminile del gruppo di cui si sono appena celebrati gli 80 anni, vede aumentare la sua raccolta digitale a doppia cifra anche nel 2018, dopo le performance analoghe dei due anni precedenti.

Grazie al riposizionamento di Tu Style, Mondadori si presenta oggi sul mercato con tre settimanali femminili, Grazia, Donna Moderna e il magazine più giovane, ciascuno pensato per un target specifico, «capaci di generare complessivamente una copertura di 19 milioni contatti unici tra stampa e digital con una leadership indiscussa sul mercato diffusione e pubblicitario», sottolinea Mandelli.

Passando dal web al territorio, nell’ambito della vendita di Panorama a Maurizio Belpietro, un’operazione ancora in fase di negoziazione, Mondadori ha deciso di mantenere all’interno del gruppo la gestione di “Panorama d’Italia”, il brand con cui l’editrice ha organizzato negli ultimi anni diversi eventi in tutta Italia ottenendo un buon riscontro dalle sponsorizzazioni.

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