Mediaset riposiziona Rete 4 e chiude il primo semestre con la pubblicità a +2%

Trattative in corso con Perform e Sky per i diritti della Serie A di calcio. Da oggi tutta la programmazione del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi sarà visibile anche tramite l’applicazione Mediaset Play

di Andrea Salvadori
05 luglio 2018
pier silvio berlusconi-mediaset
Pier Silvio Berlusconi

Mediaset riposiziona Rete 4 nel segno dell’informazione e dell’attualità, chiude il primo semestre dell’anno con una raccolta pubblicitaria in aumento del 2% e, dopo il lancio sugli schermi televisivi in occasione delle prime partite dei Mondiali di calcio, estende da oggi a tutti i device il progetto Mediaset Play.

Da settembre, dunque, è stato annunciato a Montecarlo nel corso della presentazione dei palinsesti autunnali, Rete 4 si presenterà ai telespettatori con un palinsesto rivoluzionato, nuovi volti e un’inedita grafica di canale. Gerardo Greco, passato dalla Rai a Mediaset, andrà a dirigere il nuovo Tg4, mentre l’access prime time sarà affidato a Barbara Palombelli alla guida di “Stasera Italia”. In prima serata arriveranno Roberto Giacobbo con il format Freedom, Nicola Porro, impegnato sempre con Matrix su Canale 5, con un nuovo talk show, un programma con Gerardo Greco, mentre, oltre al confermato “Quarto grado” di Gianluigi Nuzzi, il canale vedrà anche il debutto di Piero Chiambretti con una sua trasmissione. «La nuova Rete 4 non sarà un canale pensato in chiave anti-La7 ma di certo farà concorrenza a La7 con un posizionamento che sarà più generalista e con l’obiettivo di allargare la platea dei telespettatori», ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo. «Rete 4 manterrà infatti un legame con la sua storia, soprattutto nel daytime. E i film rimarranno un pilastro dell’offerta del canale».

Sul fronte pubblicitario, ha aggiunto Berlusconi, «Mediaset chiude il semestre con la raccolta pubblicitaria in aumento del 2%. Tutti i media che gestiamo sono in crescita con risultati migliori del mercato che, senza di noi, sarebbe negativo. Grazie al traino dei Mondiali di calcio, anche luglio sta andando molto bene con un risultato nei sette mesi che posso definire di molto migliore del +2% del semestre». A giugno, in particolare, conferma Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia, «la televisione cresce del 20% grazie ai Mondiali ma non solo. E a luglio l’incremento è sempre a doppia cifra. Bene anche le radio e internet, entrambi con un aumento a due cifre».

Le aziende che hanno deciso di investire nei break dei Mondiali di calcio «sono ad oggi più di 100», ha aggiunto Sala. Quegli 80 milioni di euro di ricavi pubblicitari già raccolti prima della partenza della manifestazione calcistica saranno dunque ampiamente superati, «anche perchè mancano le partite dai quarti alla finale, ognuna delle quali per noi vale una finale di Champions League in termini di ascolti».

Sul divieto di fare pubblicità agli operatori del gioco d’azzardo, previsto dal Decreto dignità appena licenziato dal Governo, ha detto Berlusconi, «aspettiamo di vedere e capire il testo prima di giudicarlo. Di certo ci penalizzerà ma non sappiamo ancora quanto. Quello che oggi posso dire è che le cifre di cui si è parlato sono più alte di quelle reali». In merito alla dichiarazione del vice premier Luigi Di Maio sulla “morte dalla tv generalista”, il core business di Mediaset, e sulla necessità di dare vita ad una Netflix italiana, ha aggiunto Berlusconi, «prendo le parole del ministro come una spinta ad innovare. Ricordo però che Mediaset è stato il primo gruppo a proporre in Italia un servizio Ott con Infinity. La realtà è che per fare una Netflix italiana ci vogliono tante risorse. Oggi, nessuna azienda italiana è in grado di fare concorrenza a Netflix».

Tutta la programmazione da oggi su Mediaset Play

Da oggi Mediaset Play, il servizio che il gruppo definisce la sua offerta di tv aumentata, già accessibile sulle smart tv compatibili con gli standard mhp o HbbTV 2, debutta su tutti i device, dal pc agli smartphone e ai tablet, dove è possibile accedere scaricando l’applicazione dedicata. Qui sarà possibile, una volta registrati, vedere tutta la programmazione dei canali del gruppo potendo usufruire anche di funzionalità come Restart, che permette di vedere un contenuto quando si vuole. Dal punto di vista dell’impaginazione pubblicitaria, al momento all’interno dei programmi visti su Mediaset Play saranno mantenuti gli stessi break della televisione, con la possibilità però di targetizzare le campagne grazie alla pubblicità addressable. Inoltre, saranno posizionati anche formati più tipici del mondo digitale, a partire dai preroll, di cui si occupa la concessionaria Mediamond.

Le trattative con Sky e Perform

Per quanto riguarda la questione dei diritti tv del calcio, conferma Berlusconi, «stiamo parlando in queste ore sia con Sky sia con Perform perché ci piacerebbe molto dare agli 1,5 milioni di abbonati di Premium un’offerta di calcio. Penso che entro la prossima settimana ci saranno novità». Nelle trattative con Perform si sta parlando anche di un coinvolgimento di Infinity, il servizio Ott del gruppo, con un possibile scambio di contenuti tra i due operatori. Quel che è certo è che l’accordo, nel caso dovesse essere concluso, «darebbe ai nostri abbonati la possibilità di fruire di tutte partite che Dazn trasmetterà», mentre con Sky la trattativa pare più complicata. Sui canali in chiaro, invece,  dal prossimo autunno il gruppo trasmetterà le sfide tra nazionali estere in Nations League e per le qualificazioni ai campionati Europei di calcio del 2020 e ai Mondiali del Quatar 2022, per un totale di una decina di match ogni anno.

Berlusconi conferma il progetto di allargare il perimetro del gruppo al di fuori dei confini italiani e spagnoli stringendo alleanze con altri broadcaster «in altri mercati rilevanti», anche se ad oggi non è partita alcuna trattativa. Mediaset, ha aggiunto l’a.d., «potrebbe tornare a distribuire un dividendo il prossimo anno, non è sicuro ma è possibile». Il difficile andamento del titolo in Borsa non preoccupa il gruppo, anche perché «siamo avanti nei risultati rispetto a quanto prospettato nel piano industriale presentato lo scorso anno a Londra».

I palinsesti tra Adrian, Casa Totti e la serie di Matteo Renzi

Tra le novità autunnali di Canale 5, Simona Ventura condurrà Temptation Island Vip, mentre Paolo Bonolis sarà al timone di una rinnovata edizione di Scherzi a parte. Sono inoltre state annunciate due serate con Enrico Brignano, mentre sono confermati il Grande Fratello Vip condotto da Ilaty Blasi e Alfonso Signorini e l’Isola dei famosi in primavera. In autunno Italia 1 ospiterà gli one man show di Andrea Pucci, Pintus, Maurizio Battista, mentre Le Iene saranno protagoniste di due prime time a settimana. L’ironia della Gialappa’s sarà quindi al centro di un nuovo programma in 6 puntate, mentre in primavera sarà la volta di nuova edizione di Colorado.

 “Adrian”, il cartone animato di Adriano Celentano annunciato ai palinsesti dello scorso anno ma ancora non andato in onda, «ci sarà. D’altronde Celentano è Celentano, e Adrian è il progetto di una vita. Noi abbiamo fretta. Anzi, siamo stati noi a chidere di non trasmettere la prima parte in autunno ma di spostarlo in avanti per proporlo tutto in un’unica stagione. La prossima primavera comuqnue dovrebbe andare in onda»

Berlusconi conferma l’interesse sia per il progetto di “Casa Totti”, «l’ho scoperto anch’io sui giornali, sarebbe fantastico poterlo mandare in onda, l’ho sempre detto», sia per il progetto di Matteo Renzi di una serie di documentari sulla storia di Firenze. «L’agente Lucio Presta ci ha contattato per parlarcene. Dobbiamo capire che tipo di prodotto sarà, ma di certo siamo interessati».

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