Mediaset raggiunge nel 2018 un utile di 471 milioni. Bene la pubblicità

In Italia, i ricavi adv televisivi lordi sono aumentati dai 2,09 miliardi di euro del 2017 ai 2,11 miliardi di euro, in controtendenza rispetto al mercato

di Rosa Guerrieri
12 marzo 2019
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Mediaset ha comunicato i dati di bilancio relativi al 2018. Il broadcaster ha registrato nell’anno un utile di 471 milioni rispetto ai 90 milioni dell’anno precedente, in gran parte per la plusvalenza della cessione della quota di Ei Towers. Senza considerare l’operazione, i profitti sarebbero ammontati a 97,3 milioni di euro.

I ricavi si sono attestati a 3,4 miliardi, in calo rispetto ai 3,55 miliardi dell’esercizio 2017. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto a 736 milioni rispetto ai precedenti 1.392 milioni, soprattutto grazie all’operazione Ei Towers.

In particolare, i ricavi in Italia si sono assestati a 2,4 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 2,5 miliardi dell’anno precedente. In Spagna sono stati pari a 981,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 996,3 milioni del 2017.

Significativo in entrambi i Paesi l’impatto della raccolta pubblicitaria. In Spagna, dove il contesto economico è stato positivo, Mediaset España conferma la propria leadership di mercato con ricavi lordi pari a 963,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 969,7 milioni di euro dell’esercizio precedente. In Italia, dove invece il mercato pubblicitario nel 2018 ha chiuso in negativo a -0,2% (calo che si aggiunge al -1,9% registrato nel 2017), i ricavi pubblicitari televisivi lordi di Mediaset sono cresciuti in controtendenza dai 2,09 miliardi del 2017 ai 2,11 miliardi di euro. Di conseguenza, la quota di mercato Mediaset del 2018 in Italia è aumentata ulteriormente raggiungendo il 39% rispetto al 38,3% dell’anno precedente, centrando così con due anni d’anticipo i target indicati al mercato nel piano Mediaset 2020 presentato a Londra.

“In termini generali, l’andamento dei ricavi pubblicitari di Mediaset nel 2019, al netto degli eventi non ripetibili (Mondiali) e della cessazione dell’offerta pay Calcio, dovrebbe mantenersi in linea con quello del mercato – spiega Mediaset in una nota stampa -, consolidando, anche in virtù dell’ulteriore rafforzamento dell’offerta radiofonica e digitale, le quote di mercato già raggiunte al termine del 2018 con due anni di anticipo rispetto all’obiettivo di piano fissato nelle Linee guida al 2020″.

Nessun dividendo in vista di possibile merger

Mediaset ha deciso per il momento di non distribuire il dividendo in vista di possibili operazioni sul fronte delle alleanze internazionali. Da tempo si parla della definizione di un merger con il gruppo francese Tf1 e con la tedesca ProsiebenSat.1. “Con l’obiettivo di rendere ancora più solida la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo, nonché di avere le risorse adeguate per cogliere tutte le opportunità di mercato in ambito internazionale, il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea di riportare l’utile di Mediaset a nuovo, riservandosi peraltro di esaminare nuovamente la decisione nella riunione del consiglio di amministrazione del 25 luglio 2019 e, nel caso, di sottoporre a un’eventuale nuova assemblea la proposta di distribuzione di dividendi dalle riserve disponibili», spiega il gruppo.

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