Mediaset cresce con le tematiche e punta a quasi l’1% di share per il nuovo Focus

Partiranno giovedì 17 maggio le trasmissioni della versione televisiva del magazine edito da Mondadori e forte di un’audience tra stampa e digitale di oltre 5 milioni tra lettori e utenti

di Andrea Salvadori
14 maggio 2018
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Dopo il lancio a inizio aprile del canale Venti, Mediaset si appresta a mandare in onda il nuovo Focus, il canale edito sino a poco tempo fa da Discovery e passato ora alla gestione del gruppo di Cologno Monzese.

Il broadcaster prosegue così da un lato la strategia di rafforzamento dell’offerta nel settore dei canali tematici, a fronte del calo degli ascolti delle emittenti generaliste che sta colpendo da tempo il mercato, dall’altro la politica di valorizzazione multimediale dei suoi brand più importanti messa in atto in sinergia con Mondadori.

Dal lancio di inizio aprile del canale Venti, ha detto Marco Paolini, direttore generale Palinsesti e Distribuzione di Mediaset, «le nostre emittenti tematiche gratuite sono passate da una share del 5,6% al 6,8%. L’1,2 punto percentuale guadagnato dal Venti nel day time sale all’1,5% nel prime time e all’1,7% tra il il target 35-54 anni, quello più apprezzato dal mercato pubblicitario. Nello stesso periodo, oltretutto, l’offerta generalista Mediaset è stata in grado di crescere dello 0,6%. Con Focus, un canale che si rivolge ad un pubblico prevalentemente maschile, equilibrato nell’età e di profilo socio-culturale medio-alto, inseriamo ora nel portafoglio un prodotto con un posizionamento editoriale e pubblicitario differente dagli altri canali di Mediaset, che dovrebbe permetterci dunque di aumentare ulteriormente le audience complessive».

L’obiettivo minimo di ascolto è «raggiungere presto i risultati che Focus otteneva con la precedente gestione, tra lo 0,6 e lo 0,8% di share. E sfiorare a regime l’1% di share». Focus, prima trasmesso sulla posizione 120 del digitale terrestre, passa ora al numero 35 dove prima andava in onda Italia 2. «Questo canale sarà necessariamente oggetto di un futuro riposizionamento. Intendiamo lavorarci in vista di un rilancio a inizio 2019», ha aggiunto Paolini.

Le trasmissioni del nuovo canale gratuito di Mediaset, interamente dedicato alla divulgazione culturale e affidato al channel manager Gian Paolo Parenti, prenderanno il via giovedì 17 maggio. E lo faranno senza poter contare, al momento, sul volto di Roberto Giacobbo, il popolare conduttore della Rai e del programma Voyager che, secondo indiscrezioni, sarebbe dovuto approdare in Mediaset. «A quanto mi risulta, Roberto Giacobbo è ancora un dipendente Rai», ha detto Paolini.

Punto di partenza del progetto del nuovo canale di Focus, ha spiegato Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia Gruppo Mondadori, è «il magazine più letto d’Italia, forte di un’audience tra stampa e digitale di oltre 5 milioni tra lettori e utenti. Negli ultimi anni il brand di Mondadori ha dato vita ad un vero e proprio sistema che, oltre al magazine cartaceo e digitale, comprende altre testate, come Focus Extra, Focus Domande e Risposte, Focus Storia, Focus Storia Collection, Focus Storia Wars, Focus Junior, Focus Pico e Focus Wild. Il sito Focus.it vanta un’audience di oltre 1 milione di utenti unici al mese, la pagina Facebook conta oltre 1,4 milioni fan, mentre l’app recentemente lanciata è stata pensata per fruire dei contenuti della rivista cartacea in realtà aumentata».

La versione televisiva del magazine diretto da Jacopo Loredan metterà a fuoco temi legati a scienza, natura, ambiente, animali, tecnologia, storia e attualità. Tra i programmi proposti, documentari inediti su astronomia, astrofisica, esplorazioni spaziali, fisica, chimica e matematica; inchieste sulla storia delle religioni e delle civiltà antiche; storia del Novecento; ingegneria e organizzazioni complesse; natura, animali, scienze naturali; fino ad approfondimenti su temi parascientifici quali i misteri archeologici, la fanta-biologia, le presenze aliene e altri aspetti legati al mondo paranormale.

La programmazione di Focus

Oltre alle inchieste e ai documentari, Focus trasmetterà serie, produzioni factual, cicli di film storico e scientifici e approfondimenti con ospiti ed esperti. Nel giorno del debutto alle ore 21.15, Focus manderà in onda tre prime visioni, “Un anno nello Spazio”, il documentario che racconta l’anno trascorso dall’astronauta Scott Kelly sull’International Space Station, “Un anno nello Spazio: il ritorno”, la serie di test medici, riabilitazioni ed esperimenti scientifici effettuati da Scott Kelly al rientro sulla Terra e, infine, “Il complotto di Chernobyl”: film-inchiesta che ipotizza uno sconcertante retroscena dell’incidente alla centrale russa nel 1986.

Nei giorni successivi, il canale proporrà alcuni prodotti come “The Story of God”, il viaggio dell’attore americano Morgan Freeman attraverso i luoghi simbolo delle religioni; quattro puntate di “The State”, la serie inglese dedicata al fenomeno dei foreign fighters, dal 30 maggio; “Ferrari 312B”, la storia del modello Ferrari raccontata dagli ex piloti Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger e Damon Hill, da giovedì 24 maggio; e “Breakthrough”: il documentario che racconta le conquiste scientifiche dell’umanità, con Paul Giamatti, Angela Basset, Ron Howard, Jason Bateman, Nate Silver, Adrien Brody, J. K. Simmons, Peter Berg, David Cronenberg, da martedì 26 giugno.

«Da qui alla fine dell’anno», ha concluso Marco Costa, direttore reti tematiche free e pay di Mediaset, «Focus offrirà ai telespettatori oltre 500 ore di prodotti in prima visione tv. Produzioni che abbimao scelto di contrattualizzare per non dpià di due anni, perché il nostro obiettivo è puntare sua programmazione molto legata all’attualità, di qualità, seria ma proposta non in modo serioso».

 

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