Mediaset torna a investire in fiction e intrattenimento; raccolta a quasi il +4% nel 1° semestre

Un palinsesto autunnale con tante novità per il gruppo di Segrate. L’a.d. Pier Silvio Berlusconi: «Poca visibilità sul mercato, pesano Brexit e andamento altalenante della Borsa»

di Andrea Salvadori
05 luglio 2016
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Pier Silvio Berlusconi

Mediaset torna a investire in modo deciso sui palinsesti, allarga la sua offerta al mondo radiofonico e chiude il primo semestre dell’anno con una raccolta pubblicitaria in crescita di quasi il 4%.

«Il futuro è la tv generalista», ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, in occasione della presentazione del nuovi palinsesti. In uscita dalla pay-tv, a seguito della cessione a Vivendi di Premium, il gruppo di Cologno torna dunque al passato e non esclude, ha annunciato l’a.d., la possibilità di acquisizioni o di lanci di canali gratuiti all’estero. «Ci stiamo guardando intorno, in Francia, Germania e Gran Bretagna, per canali da creare o da acquistare. Per il momento però sono solo pensieri di sviluppo».

Il palinsesto autunnale del gruppo di Segrate si caratterizza da un lato per la riconferma dei programma cavalli di battaglia (a partire dalle produzioni di Maria De Filippi in prima serata, Tu sì que vales, C’è posta per te e Amici), dall’altro per il varo di diverse novità. Sulle reti del Biscione sono infatti previste una quindicina di nuove produzioni di intrattenimento, tra cui la prima edizione del Grande Fratello Vip condotta da Ilary Blasi, un nuovo format con bambini dalle abilità eccezionali affidato a Gerry Scotti (fresco di rinnovo di contratto e impegnato anche nella conduzione di Caduta Libera!), e un format di Fascino con Simona Ventura, in onda in prima serata su Italia 1, dedicato al tema del cambiamento interiore ed esteriore delle persone.

Sempre su Italia 1 andrà in onda nell’access prime time una nuova edizione rivisitata ad hoc di Cultura Moderna, lo show di Antonio Ricci da lui ideato nel 2006 per sostituire Striscia la Notizia d’estate. Sempre su Italia1 andrà in onda anche un talent dedicato a beffe e prese in giro.  Piero Chiambretti si occuperà su Canale 5 di una trasmissione settimanale in seconda serata a cavallo tra spettacolo e attualità (sono previste sinergie con la redazione di Matrix, da autunno condotto da Nicola Porro al posto di Luca Telese). Spazio anche alle celebrazioni dei 20 anni di Zelig, con quattro serate evento condotte da Michelle Hunziker e Chistian de Sica. Mediaset conferma quindi l’arrivo nella primavera del 2017 di “Adrian”, la graphic novel animata realizzata su idea di Adriano Celentano, con il quale è allo studio anche un altro progetto.

Tanta musica, quindi, sfruttando anche le sinergie con le radio entrate di recente nel perimetro del gruppo: oltre ai live di Laura Pausini e dei Pooh, su Canale 5 è previsto il debutto di House Party, una produzione di Fascino in sei serate con protagonisti, tra gli altri, Il Volo, Biagio Antoniacci, Alessandra Amoroso, Elisa ed Emma, e di Your Song, un nuovo music show alla ricerca della canzone del secolo condotto da un presentatore noto ancora in fase di definizione. Su Italia spazio poi in prima serata, nel 2017, a People come toghether,  il music game show condotto da Alvin. Infine, per quanto riguarda il mondo delle fiction, sono attese tra autunno e inverno sei nuove produzioni, tra cui la mini serie in due puntate su Papa Bergoglio e il ritorno nelle vesti di attore di Gianni Morandi. La prossima stagione Mediaset proporrà, probabilmente il martedì, l’unico match di un’italiana in chiaro fino alla finale della Campions League.

Sul fronte economico Mediaset ha chiuso intanto il primo semestre dell’anno con una raccolta pubblicitaria con una crescita «vicinissima al +4%» ma guarda ora con cautela al prosieguo dell’anno, «dal momento che l’economia, tra Brexit e l’andamento altalenante della Borsa, non permette di formulare previsioni se non nel breve periodo. Prima contavamo di ottenere un risultato in linea con la crescita del primo semestre, ora siamo più cauti», ha spiegato Berlusconi. «Il nostro è un risultato migliore della performance del mercato pubblicitario e dunque siamo soddisfatti», ha risposto Berlusconi, confidando in un risultato 2016 migliore delle ultime previsioni degli analisti (Barclays ha stimato una crescita della raccolta pubblicitaria nel 2016 del 2,5%).

Per quanto riguarda l’andamento di Mediaset Premium (il closing della vendita del 100% della pay tv a Vivendi è atteso entro il prossimo 30 settembre), società che nel primo trimestre ha chiuso con un rosso di circa 63 milioni, dopo il rosso da 83 milioni del 2015, Berlusconi ha detto che «i risultati sono in linea con le nostre aspettative. Il nostro piano prevede il break even al terzo anno» dal rilancio, quindi nel 2017. «Attendiamo ora di vedere i risultati della campagna abbonamenti per la prossima stagione, la cui partenza è stata posticipata alla fine degli Europei di calcio», così come dunque la comunicazione pubblicitaria a sostegno. L’arpu, la spesa media per utente mensile, è cresciuta di 3 euro, passando da 21 a 24 euro, mentre gli abbonati, in attesa della nuova campagna, sono sopra i 2 milioni, ha detto sempre l’a.d.

Capitolo radio, infine. Dopo la comunicazione della nascita di RadioMediaset (qui l’articolo dedicato), Berlusconi ha annunciato che presto il gruppo acquisirà da Mondadori il rimanente 20% di R101 ancora nelle mani del gruppo di Segrate. Mediaset controlla oggi il 72,12% di Rb1, la holding del gruppo Finelco della famiglia Hazan (quota che dovrebbe salire nei prossimi mesi al 100%), e l’80% di R101. Fineco è l’editore di Radio 105 e Virgin, così come di Radio Monte Carlo, che rimane però di proprietà di Hazan ma con la quale è stata stretta una partnership strategica sul fronte della pubblicità e della condivisione degli studi. RadioMediaset, ha detto l’a.d., è il primo polo radiofonico in Italia con un totale di 9,7 milioni di ascoltatori. Il valore della raccolta pubblicitaria delle emittenti in capo a Mediaset ammonta a circa 70 milioni.

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