Mediaset, pubblicità in crescita nei sette mesi grazie ai Mondiali di calcio; parte l’offerta Play

Con l’evento al via in Russia, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi lancia la “tv aumentata” sulle smart tv. La raccolta è in aumento anche su radio e digital

di Andrea Salvadori
07 giugno 2018
Con i Mondiali di calcio Mediaset dà il via al progetto Play, ovvero al lancio del suo servizio Over The Top.

Con i Mondiali di calcio Mediaset dà il via al progetto Play, ovvero al lancio del suo servizio over the top.

Sulle tv connesse debutterà infatti, con il match inaugurale tra Russia e Arabia Saudita del 14 giugno, quella che il gruppo definisce la “tv aumentata”, ovvero una funzionalità che permetterà al telespettatore, usando semplicemente il telecomando e senza dunque scaricare un’applicazione, di scegliere tra diversi contenuti extra e, attraverso l’opzione Restart, di iniziare a vedere la partita dal fischio d’inizio anche se già cominciata. L’operazione riguarderà nelle prime settimane solo l’offerta dei Mondiali ma già da luglio sarà probabilmente disponibile per tutta la programmazione in chiaro sul digitale terrestre vista dalle smart tv compatibili con gli standard mhp o HbbTV 2.

Sempre in ambito digitale, le partite del Mondiali potranno inoltre essere guardate in diretta in streaming su sportmediaset.it, sia sul portale sia attraverso la sua applicazione per i device mobile (sarà disponibile anche un’altra applicazione gratuita, “Mediaset Mondiali Fifa”). Qui tra l’altro, grazie al video player, gli utenti potranno vedere il match attraverso 5 telecamere differenti e rivedere le azioni da 24 punti di vista diversi.

La strada dell’offerta over the top è, d’altronde, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, uno dei due asset su cui il gruppo sta puntando. L’altro, naturalmente, è la televisione gratuita, sia generalista sia tematica, dove la società ha aumentato i suoi investimenti dopo aver deciso di ridurre la sua presenza nel mondo pay. E i Mondiali di calcio rientrano in pieno in questo corso, dal momento che il gruppo di Cologno Monzese trasmetterà tutte le 64 partite dell’evento sportivo in chiaro e gratuitamente con un’offerta disponibile, oltre che in tv e in alta definizione, anche in radio e, come detto, sul web e in mobilità attraverso siti e app dedicati.

Russia 2018 vale per Cologno già più di 80 milioni di euro

Proprio i Mondiali permetteranno alla società controllata da Fininvest di chiudere il primo semestre con la raccolta pubblicitaria in territorio positivo. «Dopo un primo trimestre molto difficile, aprile è stato un mese molto buono, mentre maggio ha risentito negativamente del clima politico. Giugno, invece, si annuncia molto positivo soprattutto grazie all’offerta dei Mondiali. E luglio otterrà un risultato ancora migliore», ha detto Pier Silvio Berlusconi. L’incremento della pubblicità di Mediaset, ha aggiunto Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia, «sarà dunque ancora più marcato se guardiamo i primi sette mesi dell’anno. Oltre alla televisione ottengono risultati migliori del mercato, tra l’altro, anche la radio, con un incremento a doppia cifra, e il digitale, con una crescita ad una cifra», con un risultato non lontano dal +10%. Un business, quest’ultimo, di cui si occupa la concessionaria Mediamond, incaricata anche della gestione dell’offerta Play.

L’operazione Mondiali di calcio «è già a break even», ha aggiunto Berlusconi, «e dunque, come avevamo detto, ci garantirà dei buoni margini». La raccolta pubblicitaria ha superato ad oggi gli 80 milioni di euro, ha confermato Sala, considerando che per i diritti la società dovrebbe aver pagato 78 milioni di euro. «Ad una settimana dall’avvio dell’evento, abbiamo venduto il pacchetto che comprende tutte le 64 partite a 60 aziende, tra cui molte realtà che non avevano mai legato il loro nome ai Mondiali», ha spiegato il manager di Publitalia. «Ora inizieremo la commercializzazione delle singole partite».

Mediaset punta d’altronde ad ottenere risultati d’ascolto superiori a quelli dei precedenti Mondiali di calcio giocati in Brasile, trasmessi in parte in chiaro dalla Rai e integralmente da Sky sul satellite, anche perché le partite andranno in onda in fasce orarie più accessibili. E nonostante l’esclusione della Nazionale italiana. «Certo, non raggiungeremo i picchi di ascolto delle partite delle Nazionale, ma questo secondo le nostre stime sarà il Mondiale più visto della storia, sia perché sarà trasmesso gratuitamente sia perché sarà visibile su tutte le piattaforme», ha detto Marco Paolini, direttore generale palinsesti e distribuzione Mediaset. «Ci attendiamo circa 17,4 miliardi di contatti lordi pubblicitari contro i 6,4 miliardi generati nel 2014, mentre le audience dei break pubblicitari dovrebbero aumentare tra il +20 e +35%», ha aggiunto Sala.

Serie A e alleanze internazionali

In merito ai diritti tv della Serie A, per i quali la Lega Calcio ha avviato trattative private dopo la rottura con Mediapro, Berlusconi ha ribadito che «Mediaset mantiene un approccio opportunistico. La nostra posizione è nota, la pay non è più uno dei nostri core business. Dovessero esserci però delle occasioni per noi valide, come avvenuto con i Mondiali di calcio, le valuteremo di certo con attenzione. Lo stesso accadrà con i diritti della Serie A».

Dopo la rottura dell’accordo con Vivendi, e dopo aver riportato l’azienda in utile, Mediaset cerca ora nuovi partner sul fronte internazionale. «Il futuro di Mediaset non potrà che essere all’interno di un’alleanza internazionale. Siamo grandi in Italia, ma siamo piccoli nello scacchiere globale. L’intesa con Vivendi ci avrebbe permesso di far parte di un gruppo operativo in Italia, Spagna, Francia e Germania. La nostra strategia dunque è questa. E per questa ragione stiamo parlando con i grandi broadcaster europei con la volontà di dare vita ad un polo internazionale partendo dalla nostra posizione di forza in Italia e Spagna». Anche perché «il nostro è un paese in grande difficoltà, dove l’editoria vive una situazione terribile. Per questo dobbiamo mettere in atto percorsi di sviluppo internazionale», con alleati del calibro di ProsiebenSat.1, Itv e Tf1.

Presto potrebbero essere infine annunciate novità nel rapporto tra Mediaset e il gigante dello streaming online Netflix. «Sì, stiamo parlando per eventuali collaborazioni che vanno dalla vendita di contenuti a possibili coproduzioni».

 

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